Una card per rilancio parchi in Piemonte
Vignale, accorpamenti gia' fatti, ora diamo gambe a progetti
30 aprile, 20:36TORINO - Rilanciare i Parchi piemontesi mettendoli a sistema fra loro e con il territorio che li circonda, creando un portale unico e una card a pagamento in cambio dell'offerta di nuovi servizi. E' il progetto del neoassessore alle Aree Protette e all'Economia Montana Gianluca Vignale, che oggi l'ha illustrato ai direttori dei Parchi.
L'idea e' la creazione di un portale unico del turismo verde piemontese, con dentro non solo i Parchi ma tutte le realta' verdi della corona alpina e dell'asse del Po. Nessuna riduzione invece nel numero dei Parchi perche', ha rimarcato l'assessore, ''abbiamo gia' avuto un accorpamento, ora e' tempo di dare gambe ai progetti''.
''Con i quasi 23 milioni che sono previsti nel bilancio 2013 della Regione (in fase di approvazione, ndr) - ha spiegato Vignale - quest'anno copriamo interamente le spese del personale, garantiamo l'indispensabile nelle spese di funzionamento, e inseriamo dopo tre anni i danni provocati dalla fauna selvatica. Ma e' chiaro a tutti che la Regione non potra' piu' garantire le risorse che versava in precedenza (30-35 milioni, ndr). I Parchi dovranno quindi iniziare a ragionare di piu' sull'attivazione di risorse autonome derivanti dall'erogazione di servizi a pagamento''.
''Se il Parco della Mandria, che ha 300 mila visitatori l'anno - ha aggiunto - facesse pagare a tutti un biglietto di ingresso di un euro, sommando queste entrate ai fondi pubblici avrebbe risolto tutti i suoi problemi''.
Per Vignale, lo strumento per risolvere il problema dovrebbe essere una Card, che oltre a finanziare il Parco lo metta a sistema con il territorio circostante. La Card dovrebbe cioe' servire per accedere a servizi interni al Parco, ma anche esterni. Per esempio incentivando i due milioni di visitatori annuali dei Sacri Monti piemontesi ad allungare il loro soggiorno per visitare chiese, basiliche e cattedrali presenti nell'area. Oppure proponendo a chi entra in un parco un voucher sconto per l'ingresso in una piscina pubblica dei dintorni.
Tutto questo, ha detto l'assessore, esiste gia'. Basta imparare dagli Usa e dall'Europa che ai cicloturisti, per fare un esempio, non offrono solo piste ciclabili ma anche agriturismi, punti di ristoro e centri attrezzati disseminati lungo i percorsi.









