Manfredonia, le seppie si pescano 'a sorte'
Dal 19 marzo la tradizionale spartizione degli spazi mare
18 marzo, 16:56Al via la tradizionale pesca delle seppie nel golfo di Manfredonia, in provincia di Foggia. Caratterizzata da un rituale unico: e cioè il sorteggio tra i pescatori, presso la Capitaneria di porto, delle aree di mare entro cui poter effettuare quest’attività.
Conosciuta da tempi remoti (ne scrisse anche Strabone) e oggetto in passato di forti tassazioni nei confronti delle famiglie locali, la pesca fu regolamentata definitivamente nel 1812, secondo un sistema di sorteggio che dura appunto ancora oggi. Le porzioni di mare, parallele alla costa e delimitate da boe, iniziarono infatti ad essere assegnate per estrazione, in modo che le aree più pescose potessero capitare ogni anno a barche diverse.
Attiva fino ai primi di giugno, lungo un tratto di 60 km che va da Margherita di Savoia a Mattinata, la pesca delle seppie garantisce, con 100 giornate di lavoro, il reddito annuale di sussistenza a una fascia di 70 imbarcazioni, per un totale di 1400 quintali di pescato annuo. “Le seppie di Manfredonia sono un prodotto di altissima qualità”, spiega Nunzio Stoppiello, presidente del Gruppo di Azione Costiero (GAC) del Gargano, istituito nel 2012, “per via dei particolari nutrienti presenti nel golfo, come alghe e piccoli crostacei, in grado di garantire carni gustose. Non a caso il loro prezzo si aggira attorno ai 12-13 E al kg, il 30 % in più rispetto ad altre varietà”.
Un tempo effettuata a mano con il tridente, oggi con reti da posta e nasse, la pesca delle seppie a Manfredonia è anche ecocompatibile. “Le reti, posizionate solo in alcuni rettangoli di mare, non interferiscono con la posa delle uova e intercettano gli esemplari che si trattengono nell’area per riprendersi dagli sforzi della riproduzione”, continua Stoppiello. “Inoltre questa pesca, integrata a quella di triglie e polpi, svolge un’importante funzione sociale, mantenendo un gruppo di piccoli intermediari, persone con alle spalle problemi di inserimento che oggi stanno trovando una loro tranquillità lavorativa”.
Molto nota in tutta la provincia, al punto da condizionarne le abitudini alimentari per almeno due mesi (un classico del periodo sono i troccoli al sugo di seppie ripiene) questa seppia è poco conosciuta altrove. Tra gli obiettivi del Gac Gargano per la prossima stagione, promozione del prodotto e attività di pesca turismo.








