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L’accoglienza in tempi di crisi si fa col web

Enit, Easy Italia e Federalberghi collegati in rete per razionalizzare l’offerta turistica italiana.

15 ottobre, 15:34
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l dato è certo: nonostante la sfavorevole congiuntura, il comparto turistico in Italia continua a rappresentare il 12% del prodotto interno lordo (fonte: World Economic Forum 2011). Ma l’informazione e l’accoglienza turistica nel nostro paese sono agli occhi dei tanti turisti piuttosto dispersive.Tutti questi organismi creano disagio nel turista straniero, abituato a modalità di promozione più omogenee riferimenti e forme di ospitalità comuni dal Brennero a Lampedusa.

Da qui la necessità, in epoca di scarsità di fondi e di spending review, di razionalizzare le attività delle amministrazioni pubbliche che si occupano di turismo, le sole in grado di assicurare servizi garantiti, imparziali ed efficaci. Con l 'Assise dell’Ospitalità Italiana, unico appuntamento nazionale delle istituzioni pubbliche impegnate nell’accoglienza turistica, promosso dalla Provincia di Verona con il supporto della Regione Veneto, la Regione Umbria e delle province di Ferrara e Pesaro-Urbino, lancia la sfida: perché non unire le forze e mettere in rete questi organismi attraverso un sistema digitale?

La III edizione dell’Assise dell’Ospitalità Italiana lancia agli enti nazionali di settore la proposta di dar vita ad un’unica rete degli uffici turistici italiani 114 miliardi di euro di giro d’affari annuo (di cui 30 miliardi di euro spesi dagli stranieri), 375 milioni di pernottamenti, 1 milione e mezzo di persone al lavoro. Nonostante l’importanza di questo comparto, il nostro paese non è ancora in grado di fornire servizi integrati di accoglienza e informazione, che permettano di valorizzare al massimo la propria ineguagliabile offerta turistica.

Di questo si discute all’Assise dell’Ospitalità Italiana, l’evento nazionale sulle strategie ed i servizi di informazione ed accoglienza turistica al via sul Lago di Garda. E del ruolo fondamentale che un’informazione integrata svolga per lo sviluppo turistico del nostro paese sono consapevoli i principali enti nazionali del settore, che parteciperanno all’Assise con dei loro rappresentanti. Per il presidente dell’ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo) Pier Luigi Celli è importante la missione dell’Assise dell’Ospitalità Italiana, perché “tra le terapie anti-crisi credo sia fondamentale una politica del turismo di minor individualismo e di maggiore consapevolezza sulla necessità di lavorare in un “sistema” integrato Governo Centrale/Regioni/Comuni.

La promozione è un valore aggiunto nell’attività turistica - prosegue Celli - e deve essere coesa e coordinata. Se non si valorizza l’immagine del brand Italia e se non si promuovono le punte di eccellenza, la destinazione Italia non può avere il posto che le spetta nell’ambito della classifica turistica mondiale dei viaggi”. Consapevole della necessità di offrire servizi di accoglienza integrati anche il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca. “Affinché il turismo lavori per l'Italia sono necessarie specifiche linee di intervento che consentano lo sviluppo di politiche di sistema. La creazione di una rete di Governance e di servizi omogenei per il settore”, precisa il presidente Bocca, “passa sia dalla creazione di un Ministero forte e con portafoglio, sia da modifiche legislative, sia dallo sviluppo di tecnologie per il sistema turistico, a partire dall’e-commerce, per il quale dovrebbero essere introdotte agevolazioni fiscali”.

Peraltro per migliorare la risposta al turista, soprattutto quello straniero, esiste da pochi anni il servizio di Contact-Center Easy Italia. Definito da Alberto Maurizio Truffi, Responsabile Servizi al Cittadino - Easy Italia, “un'esperienza innovativa nell'ambito dei servizi di informazione e assistenza che contribuisce a migliorare l'ospitalità e l'accoglienza dei turisti in visita nel nostro Paese”. Esperienza che potrà essere implementata con l’ausilio degli altri soggetti di riferimento a livello nazionale e locale. Insomma, una visione comune sulla necessità di ottimizzare i servizi di ospitalità.

La proposta dell’Assise parte proprio da qui: elaborare una strategia condivisa fra IAT (uffici di accoglienza turistica) ed enti nazionali di settore per arrivare a offrire ai visitatori un’ “unica” Italia del turismo. Orgoglioso del lavoro svolto in questi tre anni dall’Assise è Ruggero Pozzani, Assessore al Turismo e allo Sport della Provincia di Verona: "A livello pubblico la situazione delle Province al momento non è chiara. Il nostro è un buon lavoro, realizzato in collaborazione con la Regione, che va riconosciuto, anche in termini progettuali: l'organizzazione dell'Assise dell'Ospitalità a Verona ne è un chiaro esempio

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