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L'estate a Parigi tra rifiuti e lunghe file a musei

Nonostante crisi, Ville Lumier meta preferita turisti

08 novembre, 19:18
L'estate a Parigi tra rifiuti e lunghe file a musei L'estate a Parigi tra rifiuti e lunghe file a musei

(Di Luana De Micco)

File interminabili alle biglietterie del museo del Louvre o della reggia di Versailles, e tonnellate di rifiuti accumulati sugli Champs Elysees e sul sagrato di Notre Dame: gestire milioni di turisti non è facile neanche per una città come Parigi, abituata alle folle di visitatori. Ogni mattina i turisti avanzano a passo di lumaca lungo la serpentina di transenne che regolano il flusso fino alla Piramide di vetro del Louvre.

Per entrare ci vogliono talvolta più di due ore. Un percorso di visita a senso unico è stato pensato per canalizzare la gente anche all'interno. Nell'attesa di una riorganizzazione delle sale, ma non prima del 2017, chi intraprende la visita del museo parigino (come 8,9 milioni di persone nel 2011) deve per il momento armarsi di pazienza. Anche la reggia di Versailles soffre. Qui le file da fare sono due: una alle casse, l'altra all'inizio della visita. Ecco allora che per visitare il palazzo del re Sole le ore di attesa possono persino salire a quattro.

Non per niente l'associazione dei consumatori UFC-Que Choisir ha denunciato condizioni di visita "deplorevoli", mentre il sito dedicato ai musei Louvrepourtous non ha esitato a parlare di "caos". "Ci si calpesta a vicenda, alcune persone si sentono male. Su internet alcuni raccomandano di lasciare a casa i bambini", ha detto il creatore del sito, Bernard Hasquenoph, al quotidiano Le Figaro. Come il Louvre anche la reggia di Versailles è vittima del suo successo: in dieci anni il numero di visitatori è raddoppiato, passando da 3 a oltre 6 milioni.

Se i musei e i monumenti parigini sono saturi (compresa la Tour Eiffel, dove i lavori agli ascensori rallentano da mesi l'ascesa dei 22 mila visitatori quotidiani), anche la città lo é, ma di rifiuti. Chili di bottiglie di plastica e lattine vuote coprono il piazzale della cattedrale di Notre-Dame, dove ci si mette in coda per entrare nella chiesa o salire sulle torri. Poco lontano, sull'Ile Saint Louis, dove si improvvisano picnic sul lungo Senna, si raccolgono quattro tonnellate di rifiuti ogni giorno, contro i soliti 300 kg. Gli operatori ecologici (solo in questo quartiere sono 18) puliscono ormai tre volte al giorno.

La situazione è critica sul pont des Arts e sui canali, classici luoghi di ritrovo per i giovani, ma anche sugli Champs-Elysees, dove ogni giorno passano 300 mila persone e, per via del piano anti-terrorismo, i cestini sono stati chiusi. Il costo per pulire la più bella avenue del mondo è salito alle stelle: 720 mila euro all'anno, secondo i dati del comune pubblicati dal Figaro. Anche questa estate la Ville Lumiere resta una delle mete preferite dai turisti, nonostante la crisi, le piogge e le temperature autunnali che avrebbero potuto scoraggiare molti. Anzi, secondo i tour operator l'estate 2012 potrebbe superare il record dell'anno scorso: nel solo mese di luglio il 91% delle camere d'albergo era occupato. (ANSA). Y3K/ S0B QBXB

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