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Viaggio tra i giallisti della costa occidentale

02 febbraio, 13:42

(di Marzia Giglioli)

 Gialli e misteri sulla costa occidentale della Svezia, per lo meno nei libri degli scrittori svedesi di gialli come Camilla Läckberg, Åke Edwardsson e Ann Rosman (www.visitsweden.com) Le opere della Läckberg sono ambientate a Fjällbacka, caratteristico paesino a 140 km a nord di Göteborg, sulla costa della provincia svedese del Bohuslän. "Secondo un semplice calcolo - scherza Camilla Läckberg - poiché in ogni libro vengono assassinate due persone, con una popolazione di 1.000 abitanti, dovrei scrivere 500 libri per far fuori tutto il paese…"

Comunque sarebbe un ‘vero delitto’ non visitare Fjällbacka, soprattutto costruito nel XVII secolo, con le sue strade acciottolate, le tipiche rimesse per barche color rosso e i fantastici crostacei della costa occidentale. In estate si prende una delle barche che costeggiano il porto per una gita alle isole Väderörna, nell'arcipelago del Bohuslän. Mentre in autunno ( fino a fine novembre) si va a caccia di aragoste. Stora Hotellet a Fjällbacka organizza un safari con un capitano di mare esperto che assicura di saper trovare’’ le migliori aragoste del mondo’’.

Al largo si sistemano insime a lui e gabbie per la cattura. Poi si torna a Stora Hotellet a bollire, grigliare e mangiare il pescato. Sempre sulle orme del giallo si può raggiungere Göteborg, luogo reale e citato nei romanzi di Åke Edwardsson, con il commissario Winter, sempre vestito a puntino, cuoco provetto e amante del jazz. Göteborg è anche una meta per buongustai, scegliendo tra cinque ristoranti con una stella Michelin e molti piccoli ristoranti, brasserie e bistrot, o altri locali più economici in giro per la città, tra cui Caleo, Hos Pelle, Kock & Vin e la classica Brasserie Lipp sul viale Avenyn.

Secondo l’impareggiabile esperienza del commissario Winter, ci si siede a un tavolino in uno dei tanti posticini giusti lungo le vie, si ordinando un leggendario panino ai gamberetti di Göteborg. Vacanze all’insegna del mistero, nell’isola di Marstrand, nella parte settentrionale dell'Arcipelago Occidentale, il luogo in cui la scrittrice svedese di gialli Ann Rosman ha scelto di ambientare il suo nuovo lavoro “Fyrmästarens dotter” (“La figlia del guardiano del faro”).

Si tratta della prima parte di una serie ambientata a Marstrand, che ha per protagonista la poliziotta Karin Adler. Il libro non è ancora stato tradotto in italiano L’isola di Marstrand viene descritta dalla Rosman come un incrocio di colori blu, giallo e verde pastello, con edifici in legno di un bianco abbagliante che avvolgono l’intero abitato, fin su alla secentesca fortezza di Carlsten, che sovrasta la città. In cima alla fortezza si ha una splendida vista sulla città e il suo arcipelago. Si cammina a piedi tra gallerie e negozi che vendono oggetti d’arte e artigianato.

Per gustare le prelibatezze tipiche della costa occidentale ci si ferma a Grannens Kök, al molo accanto al terminal dei traghetti. Per sperimentare una ricca colazione da marinaio non c’è bisogno di cercare molto lontano, basta entrare al Bergs Konditori sulla Hamngatan. Da Marstrand si può fare anche una gita in barca alle isole Nidingen, Hållö e le isole Koster, il più grande parco nazionale marino svedese, o al faro Pater Noster sull'isola disabitata di Hamneskär. Il faro Pater Noster, dal caratteristico colore rosso compare spesso nel libro della Rosman . Al faro si può anche pernottare nella casa del guardiano, senza nessun effetto thrilling al contrario dei libri, ma solo per immergersi nella natura

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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