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Gli italiani non rinunciano alle ferie

Federalberghi: causa crisi taglieranno di un giorno il periodo di vacanza

26 luglio, 17:25
Gli italiani non rinunciano alle ferie Gli italiani non rinunciano alle ferie

Poco più di 33 milioni di italiani, pari al 55% della popolazione, come nel 2010, si è già mossa o si muoverà da giugno a settembre, incrementando proprio a giugno e settembre la propria scelta a discapito di luglio ed agosto. I dati sono di Federalberghi, che ha realizzato l'analisi annuale sulle vacanze estive degli italiani. "Tra tutti coloro che stanno per fare o hanno già fatto le loro vacanze estive, il 78% sceglie l'Italia (rispetto al 70% del 2010) e solo il 21% (rispetto al 27% del 2010) preferisce l'estero, contribuendo a produrre ricchezza economica nel proprio Paese", spiega il presidente degli albergatori italiani, Bernabò Bocca, il quale aggiunge due novità: quest' anno, dopo parecchi anni, cala dal 42,4% del 2010 al 41,9% il numero di coloro che non faranno vacanza. Inoltre gli italiani, a causa della crisi, taglieranno di 1 giorno il loro periodo di vacanza, passando dalle 12 notti del 2010 alle 11 notti di quest'anno. "Sono risultati positivi, considerando la congiuntura economica, quelli che emergono dall'indagine annuale che la Federazione", conclude Bocca.

FEDERCONSUMATORI, MENO DEL 40% IN VACANZA - "Consideriamo l'analisi fatta da Federalberghi come un vero e proprio auspicio": a dichiararlo sono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti di Federconsumatori. I dati dell'osservatorio nazionale di Federconsumatori sulle partenze per le vacanze estive testimoniano una realtà diversa: saranno meno del 40% le famiglie che potranno permettersi quest'anno di andare in vacanza. Si conferma, inoltre, la tendenza a modificare le modalità della vacanza, soprattutto dettata dall'esigenza di risparmiare: aumentano i viaggi "mordi e fuggi"; aumenta la ricerca di ospitalità presso amici e parenti; cresce il numero di vacanzieri "fai da te", che organizzano il proprio viaggio approfittando delle innumerevoli offerte proposte soprattutto sul web. "Dai nostri sondaggi a campione - proseguono Trefiletti e Lannutti - la risposta più diffusa alla domanda sull'intenzione o meno di partire per le vacanze è stata: magari! Questo dimostra che non basta certo l'ottimismo a far ripartire il settore del turismo nel nostro Paese, il problema vero è il potere di acquisto delle famiglie, ormai ridotto ai minimi termini. Per questo invitiamo anche le associazioni di settore a condurre, insieme alle nostre associazioni, la battaglia per il rilancio del potere di acquisto delle famiglie".

CODACONS: VACANZE SALATE, 360 EURO AUMENTI A FAMIGLIA - Saranno "salate" le vacanze estive degli italiani con incrementi fino a 360 euro a famiglia. Lo afferma il Codacons, commentando i dati forniti oggi da Federalberghi. "Se ne sono accorti quei cittadini - sostiene il presidente del Codacons, Carlo Rienzi - che hanno già pianificato le vacanze o che in questi giorni stanno organizzando viaggi all' estero confrontando preventivi e ricercando destinazioni economiche su internet. La crisi dei Paesi nordafricani e l'estenuante crescita dei carburanti ha avuto ripercussioni dirette sui trasporti, sui pacchetti vacanza e più in generale sull'intero settore del turismo, provocando un forte incremento di prezzi e tariffe rispetto al 2010. Ad oggi, una vacanza all'estero di durata compresa tra i 7 ed i 10 giorni costa complessivamente il 12% in più rispetto allo scorso anno. Ciò significa che chi deciderà di partire dovrà mettere in conto una maggiore spesa pari a 90 euro a persona, ossia 360 euro a famiglia". Ma a cambiare sono anche le mete scelte dagli italiani per le vacanze estive 2011: in discesa libera i Paesi del nord Africa ed il Medio Oriente a causa delle forti tensioni interne. In testa alle destinazioni abbandonate dai vacanzieri italiani si trovano Siria, Giordania, Egitto, Mar Rosso, Tunisia e Marocco. "Il tutto - spiega Rienzi - a vantaggio di altri Paesi dell'area Mediterraneo come Grecia, Croazia, Spagna e Turchia che registreranno una crescita del turismo italiano". 

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