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Come leggere l'etichetta

Tutto sullo Champagne

30 novembre, 19:10
le cantine di champagne a Reims  scavate nel gesso le cantine di champagne a Reims scavate nel gesso

L’etichetta sulla bottiglia di champagne riporta le seguenti indicazioni: la denominazione champagne; il marchio o il nome del produttore; il dosaggio: brut o demi-sec; le particolarità: Blanc de blancs e talvolta Blanc de Noirs millesimato, rosé, cuvée spéciale. La controetichetta, invece, fornisce altre informazioni interessanti come quelle relative ai vitigni che compongono l’assemblaggio, la maturazione, la descrizione degli aromi e i suggerimenti per l’abbinamento con i piatti.

Champagne brut, millesimato, rosé, Blanc de blancs, cuvée speciale: dietro ognuna di queste definizioni si nasconde un vino e un gusto differente. Perché a ognuna corrispondono vinificazioni diverse, che si realizzano in tre tappe: l’assemblaggio, il dosaggio e la maturazione. L’assemblaggio è la tappa più importante dell’elaborazione dello champagne, perché determina la tipicità del vino e quindi il suo gusto. L’assemblaggio nella regione Champagne si pratica su tre livelli: di cru, di vitigni e di annate. Al termine dell’invecchiamento, il vinificatore elimina il deposito e aggiunge una miscela di zucchero e vino. Questo liqueur d’expédition, sciroppo di alcol e zuccheri, differente da vino a vino, permette di stabilire una scala dal meno zuccherato al più zuccherato, cioè dall’extra-brut al brut, dal sec al demi-sec.

Per quanto riguarda la maturazione uno champagne può durare dai 15 mesi ai 5 anni e più. Con il tempo gli aromi evolvono da note semplici a complesse, da note superficiali a profonde, da note nette a sfumate.

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