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La Budapest alternativa di Joseph Town

Da zona malfamata a meta dei bohemien, il nuovo quartiere culturale con musei e locali di tendenza

27 aprile, 19:01
Budapest - Hungarian National Museum Budapest - Hungarian National Museum

Per chi coltiva un animo bohemien, Budapest ospita al suo interno una piccola città dove sentirsi a casa. È Joseph Town, ovvero l'ottavo distretto, che negli ultimi anni ha visto nascere gallerie, caffè e locali tra i più trendy della capitale, ritrovo per artisti e intellettuali alternativi.

Sulla riva orientale del Danubio, la Città di Joseph è stata il centro culturale del XIX secolo e dimora dell'aristocrazia ungherese, ma fino a un decennio fa era una zona malfamata e poco raccomandata ai turisti. Decimata nella seconda guerra mondiale e teatro della rivolta ungherese del '56, è stata per molto tempo sinonimo di furto e prostituzione. Dagli inizi del 2000, però, i maggiori controlli delle forze dell'ordine hanno consentito all'ottavo distretto di fiorire, diventando una culla delle nuove arti.

Per visitare Joseph Town ci si può affidare a Budapest Beyond Sightseeing, un'agenzia che propone un tour della zona di tre ore per 15 euro, visite serali o alla scoperta dell'arte contemporanea. In alternativa ci si può muovere da soli, per una passeggiata culturale di giorno o per lasciarsi coinvolgere dalla movimentata vita notturna.

Fulcro del distretto è l'Hungarian National Museum, in Muzeum korut 14-16. L'edificio in stile neoclassico espone il meglio del patrimonio ungherese ed è abbracciato da un giardino che ospita statue dedicate alle personalità più eminenti della storia e della letteratura. Tra queste figurano anche il mezzobusto che celebra Giuseppe Garibaldi e quello dedicato al barone colonnello Alessandro Monti, leader militari italiani nella Rivoluzione Ungherese del 1848.

Alla fotografia è invece dedicata la Lumen Gallery and Café, al civico 2 di Mikszath Kalman ter. Locali lineari e minimalisti, illuminati da una forte predominanza del bianco, accolgono gli scatti dei fotografi nazionali e stranieri. La nuova galleria, aperta dai fratelli Gergely e Peter Laszlo insieme alla fondazione Lumen Photography, ha appena festeggiato i primi due anni di attività.

Ha soltanto due anni anche il >a href="http://bjc.hu">Budapest Jazz Club, ma in poco tempo è riuscito a diventare il punto di riferimento per gli amanti del genere. Situata al civico 7 di Muzeum utca, è l'unica sala da concerti della città dove ascoltare del buon jazz nazionale ed estero. Il locale offre una atmosfera raffinata ma accogliente, in cui immergersi salendo la grande scalinata in stile neoclassico.

Ambiente più rilassato e confusionario si trova invece da Zappa Caffe, al 12 di Mikszath Kalman ter, che porta avanti quel rock underground e alternativo nato nelle strade dell'ottavo distretto agli inizi degli anni novanta. Il locale propone un menu da pub, ma ingentilito dall'estro del suo chef. La musica trova spazio nel seminterrato, e va dal rock 'n' roll al blues, fino al jazz.

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