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Russia punta a Italia, sbarca a Roma Ente turismo russo

Da Mosca ministro Medinskij con direttore Mibact Palumbo

21 novembre, 17:05
Mosca iStock. IN VIAGGIO Mosca iStock. IN VIAGGIO

di Cinzia Conti

 

Non solo Mosca e San Pietroburgo ma tutta l'immensa Russia dal mar Baltico all'Oceano Pacifico, dal mar Bianco al mar Nero. L'ente del turismo russo punta ai viaggiatori italiani e per questo apre una sede - la quinta nel mondo dopo Berlino (mercato di punta per Mosca), Helsinki, Dubai e Pechino (in crescita esponenziale negli ultimi due anni) - in Corso Vittorio Emanuele a Roma. A tagliare il nastro del nuovo avamposto di Visit Russia, che sarà diretto da Katerina Sankina, è arrivato da Mosca il ministro della Cultura Vladimir Medinskij, l'ambasciatore russo in Italia Segej Sergeevic Razov e il direttore generale del Turismo del Mibact Francesco Palumbo.

 

    "Dei circa 200 mila italiani che vengono ogni anno in Russia - dice Medinskij - più della metà sono turisti ma è un numero che non ci basta, anche alla luce del milione di russi che visitano ogni anno l'Italia e dei tradizionali buoni rapporti tra i nostri Paesi. Meglio venire una volta a vedere dal vivo la Russia, che guardarla 100 volte sulla CNN. Perché chi viene, ci capisce, acquista una buona immagine di noi e quando torna ci vede con occhi diversi. E poi non siamo solo San Pietroburgo e Mosca, la Russia è un paese enorme e dalla bellezze infinite.  Siamo gli unici al mondo ad avere tutte le zone climatiche esistenti e di conseguenza una biodiversità e una ricchezza ambientale senza eguali e poi un notevole patrimonio culturale e architettonico".

 

Medinskij ha poi aggiunto che l'anno scorso c'è stato +16% di turisti, dato che potrebbe essere molto aumentato se non ci fossero l'appesantimento dei visti: "Stiamo chiedendo in tutti modi di annullare i visti con l'Europa. Da noi non arriva nessun tipo di minaccia. Le tragedie di questi giorni dimostrano che le minacce arrivano da altre parti".

 

    A rappresentare l'Italia Francesco Palumbo del Mibact che ha sottolineato le grandi somiglianze, fatte le debite differenze riguardo all'estensione dei due Stati, tra il turismo russo e quello italiano, ora pronto a ripartire grazie anche alla nuova Enit: "I nostri Paesi condividono la forte motivazione turistica degli aspetti paesaggistici e culturali e in entrambi i casi dobbiamo fare di tutto per spostare i viaggiatori dai principali attrattori (Mosca-San Pietroburgo e Roma-Firenze-Venezia) allo splendido resto del Paese". E poi portando i saluti del ministro Dario Franceschini ha ricordato come Italia e Russia abbiano appena firmato una dichiarazione congiunta di intenti "per sviluppare un piano di intervento per nuovi percorsi e per nuovi investimenti nei reciproci".

 

Ma Visit Russia non si ferma: sono in corso le trattative per aprire una sede in Kuwait e poi a stretto giro di boa in altre 4-5 altre nazioni del mondo. 
   

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