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A Philadelphia, prima città Usa patrimonio Unesco

Tra i tesori storici e culturali della città statunitense dopo la nomina a patrimonio dell’umanità

20 novembre, 13:42
Philadelphia iStock. IN VIAGGIO Philadelphia iStock. IN VIAGGIO

di Ida Bini


E’ la prima città degli Usa a entrare nell’elenco dell’Unesco come patrimonio dell’umanità: Philadelphia, accogliente metropoli della East Coast, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento per il suo ricco valore storico, culturale e artistico. Già nel 1979 l’Unesco volle preservare e valorizzare uno suo monumento, l’Independence Hall, l’edificio dove il 4 luglio 1776 venne firmata la costituzione degli Stati Uniti. Da quest’anno, invece, è l’intera città, come già altre 266 in tutto il mondo, a ricevere la nomina: passeggiando per le strade della centro ed entrando nei suoi musei e nei suoi palazzi, se ne intuiscono subito le qualità e il prestigio storico.

 

Due sono i volti di Philly, come la chiamano i suoi abitanti, o della città dell’amore fraterno, come la definì il suo fondatore quacchero William Penn: una parte moderna, dove i grattacieli di vetro con insegne al neon svettano sul fiume Schuylkill, che attraversa la città, e la parte più antica con le case di mattoni rossi a due piani, le strade poco trafficate e i giardini curati tra il fiume Delaware e l’Indipendence National Historical Park, il luogo dove si è fatta l’America. E’ proprio in quest’area che vennero discussi e approvati la dichiarazione d’indipendenza e la costituzione e dove si visitano il Liberty Bell Center, la campana della libertà, che salutò l’avvio della costituzione con i suoi ritocchi, la President’s House, la prima casa bianca degli Stati Uniti che ospitò il presidente americano George Washington, il National Constitution Center, museo dedicato alla costituzione degli Stati Uniti d’America, e il Franklin Court, il museo su Benjamin Franklin.

 

In mezzo a queste due zone si apre una città accogliente, da girare a piedi o in bicicletta, con ristoranti, locali, parchi, musei e gallerie d’arte, come l’Accademia di scienze naturali e il Philadelphia Museum of Art, uno dei più grandi d’America con una collezione che ripercorre quasi 2mila anni di storia dell’arte. Per entrarci, inoltre, si devono salire i 72 gradini della scalinata, resa celebre dalla corsa di Silvester Stallone nel film Rocky, che molti fanno di corsa per emulare il famoso pugile cinematografico; davanti al museo una statua ricorda la star hollywoodiana. Sullo stesso viale alberato, la Franklin Parkway, si trovano anche la Barnes Foundation, che ospita un’esposizione unica al mondo di opere di artisti impressionisti e di arte moderna; il Rodin museum con la più grande collezione di opere di Auguste Rodin dopo quella di Parigi, e The Parkway Central Library che accoglie la più ampia collezione di scritti originali e lettere dello scrittore inglese Charles Dickens. Il viale termina nel parco dove è esposta la famosa scultura “LOVE”, simbolo del messaggio della città di Philadelphia.


Oltre agli edifici dedicati all’arte è consigliabile visitare anche l’Eastern State Penitentiary, carcere risalente al 1829 che ospitò tanti malavitosi, tra cui Al Capone, e il Reading Terminal Market, un mercato ricavato dalla vecchia stazione ferroviaria, in pieno centro.

 

Philadelphia offre tanto: storia, arte, cultura ma anche quartieri vivaci e gradevoli come quello italiano, sulla nona strada, in una delle zone più interessanti. Qui sorge il mercato all’aperto più vecchio degli Stati Uniti, che accoglie banchi di frutta e tanti murales che raffigurano i personaggi italoamericani che hanno fatto la storia del quartiere. Sempre in questa parte della città, South street è la strada più vivace con i suoi pub, i ristoranti, le gallerie, i laboratori e i locali che offrono buona musica e spettacoli.

 

Philadelphia è una destinazione piacevole e interessante, ad appena due ore di bus da New York, un luogo dove c’è molto da scoprire, a partire dal maestoso Fairmount Park, che ospita una vera “oasi urbana”, grazie ai tanti investimenti che hanno migliorato l’aspetto urbanistico della città e la qualità di vita dei suoi abitanti. Sono stati proprio il recupero e la valorizzazione dei complessi industriali dell’inizio del secolo scorso a far rinascere Philadelphia negli ultimi decenni: le ex fabbriche sono state trasformate in splendide architetture che ospitano gallerie d’arte, teatri e condomini di lusso. Anche il Dilworth Park è stato restaurato di recente: ospita fontane, viali pedonali, opere artistiche, bar con tavolini all’aperto e, d’inverno, una pista di pattinaggio sul ghiaccio; il Delaware river waterfront, lungo le sponde del fiume, è invece uno dei luoghi più frequentati durante l’estate.

 

Per scoprire meglio la città, l’Independence Visitor Center ha creato alcuni itinerari a tema, per approfondire la storia e conoscere meglio i quartieri della città. Tra questi, si consigliano il Ghost Tour di Philadelphia, una passeggiata attraverso i vicoli e i giardini segreti della città per una serata all’insegna del mistero; il City of Philadelphia Mural Arts Program alla scoperta della “capitale dei murales”, come è conosciuta a livello internazionale, un vero museo a cielo aperto con 3.800 dipinti sparsi per la città. Ci sono anche il Taste of Philly Food Tour, un percorso gastronomico partendo dal mercato al coperto, il Reading Terminal Market, per assaggiare le prelibatezze della città, in particolare il panino Philly cheesesteak, un sandwich a base di bistecca, formaggio e verdure; e il Tippler’s Tour Colonial Pub Crawl, per sorseggiare un po’ di storia nei pub lungo le strade del centro: tra cocktail tradizionali e birre i visitatori vengono intrattenuti dalle guide che raccontano la storia e le origini delle singole taverne.

 

Per maggiori informazioni e organizzare il viaggio: www.discoverPHL.com

 

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