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Vacanze ambientaliste alle Maldive

Resort di lusso si trasformano in centri di studio e osservazione

07 settembre, 16:28
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“Le mante si individuano facilmente dall’apertura alare, che raggiunge anche i 4 metri, e dalle bocche sempre aperte alla ricerca di plancton”. Guy Stevens, il direttore del Marine Centre di Landaa Giraavaru, nel’arcipelago delle Maldive, spiega ai fortunati sommozzatori cosa incontreranno prima di tuffarsi nelle profonde acque blu di Hanifaru, il “paradiso delle mante”. “Dal punto di vista evolutivo non sono altro che squali schiacciati ma a differenza di quest’ultimi interagiscono con l’uomo”.

 

Non è proprio rassicurante questa affermazione ma nuotare tra i giganteschi uccelli del mare – alcuni pesano anche una tonnellata e mezza e hanno la bocca di un metro di diametro – accompagnati da Guy, biologo marino inglese di 31 anni, è un’esperienza fantastica. Solo dopo la risalita alla barca d’appoggio, dopo circa due ore d’immersione, il biologo spiegherà che le mante non toccano mai i sub ma che sono curiose: ecco perché si avvicinano così tanto. Le sue parole, però, non vengono ascoltate perché ormai l’adrenalina ha preso il sopravvento e l’eccitazione di quella inconsueta immersione rimane appiccicata per tutto il giorno.

 

Sono bellissime da vedere e da fotografare, ma è ancor più emozionante nutrirle e imitarle nel nuoto. E’ un’esperienza nuova che tutti possono vivere: non è necessario essere un sub, ma è sufficiente indossare maschera e boccaglio e nuotare in laguna per ammirare da vicino i grandi animali alla ricerca del plancton, che sale in superficie.

 

Fortunatamente le mante delle Maldive sono protette grazie al Centro marino, inaugurato da pochi mesi, e grazie alla sensibilità di alcuni imprenditori – soprattutto i proprietari dei resort – e di studiosi esperti che spiegano alla popolazione locale e ai numerosi visitatori l’importanza della sopravvivenza delle mante, della loro identificazione e catalogazione, nel rispetto di un equilibrio naturale e ambientale.

 

E non sono solo le mante a godere della protezione e dello studio qui alle Maldive, ma anche i delfini, le tartarughe – a grave rischio d’estinzione – gli squali balena e gli stessi coralli, spesso messi a repentaglio dai motori delle barche e da malattie degenerative per il surriscaldamento dell’acqua. Sono encomiabili iniziative che uniscono il lusso e l’impegno ambientale, che trasformano una vacanza alle Maldive in un viaggio alla scoperta di questi straordinari abitanti del mare.

 

I resort maldiviani che hanno aderito ai diversi programmi ambientali con iniziative di studio e osservazione e con strutture ecocompatibili sono in continuo aumento. Ville in pietra e legno, tetti in paglia e tende bianche, pavimenti trasparenti e arredi comodi e minimalisti: sono strutture da sogno, tutte dotate di Spa e centri per il benessere degli ospiti, immerse nella sabbia bianca, affacciate su lagune spettacolari dall’acqua turchese e circondate da reef di coralli vivi, da dove si scoprono le meraviglie del mare in semplice nuotate o in immersioni organizzate dai loro diving club.

 

Il Four Seasons Resort Maldives at Landaa Giraavaru (www.fourseasons.com/maldiveslg), sull’atollo di Baa, è un cinque stelle di lusso, un paradisiaco rifugio dove risiede Guy Stevens con il suo staff di esperti. Con loro ogni giorno si parte per numerose spedizioni marine e soprattutto per Hanifaru, a meno di un’ora dal resort, dove il governo maldiviano ha creato l’area protetta per le 10mila mante e i 150 squali balena dell’arcipelago.

 

Oltre alle diverse esperienze marine, il resort, che si raggiunge dall’aeorporto di Malé con l’idrovolonte, ospita l’unica Spa ayurvedica delle Maldive – Zantaa Nidraa - con trattatamenti curativi specifici, cucina ayurvedica e una combinazione di tecniche di pranayama, yoga e musicoterapia, sotto il controllo personalizzato di medici indiani. Dieci sono i padiglioni dove risiede la Spa, alcuni sull’acqua e altri in giardino, dove si trovano alberi, fiori e piante aromatiche dalle proprietà curative e dove è possibile informarsi sui vari oli essenziali e rimedi fitoterapici che vengono utilizzati nell’ayurveda.

 

Il resort sorge proprio sull’isolotto corallino di Landaa Giraavaru: 18 ettari di sabbia borotalcata e una fitta vegetazione tropicale interamente occupati dalla struttura, dai bungalow e dalle ville immerse tra il verde delle palme o affacciate sulla laguna.

 

Fa parte del resort anche il Centro marìno, base di ricerca sulle mante e sugli squali balena - Maldivian Manta Ray Project -, rivolto ad approfondire la conoscenza e la protezione di questa specie di animale a rischio di estinzione. Biologi marini e studenti volontari da tutte le parti del mondo lavorano sull'isola, in una struttura che comprende un laboratorio per l’allevamento dei pesci e un'esposizione con acquario dove gli ospiti possono conoscere i progetti in corso di realizzazione attraverso schermi interattivi ed educativi.

 

Sempre sull’atollo di Baa, al limitare di una giungla sull’isola di Kunfunadhoo, sorge il Soneva Fushi Resort & Spa (www.six-senses.com/soneva), una sessantina di ville in legno e tetti di paglia con la spiaggia a due passi. Questo resort, costruito secondo i principi di bioarchitettura e in rispetto delle norme del Feng Shui, si dedica da qualche tempo alla difesa delle balene in collaborazione con l’ente no profit Ecocare Maldive. Il Soneva vanta anche il primo osservatorio astronomico posizionato all’interno di una struttura alberghiera: il telescopio, proveniente dalla Nasa, si trova sul punto più alto della torre-osservatorio, dove un pull di astronomi racconta agli ospiti più curiosi i segreti del firmamento. Il resort regala anche una nuova esperienza: dormire sugli alberi in una comoda, tranquilla e originale suite - The Jungle Reserve-, dove oltre a un servizio impeccabile c‘è persino un maggiordomo sempre a disposizione degli ospiti.

 

Lo studio e l’approfondimento della rigenerazione dei coralli spetta al resort Four Seasons at Kuda Huraa (www.fourseasons.com/maldiveskh), nell’atollo di Malé Nord: in questa struttura si rigenera il corallo grazie a dei reticoli di ferro posizionati sulla barriera dove gli studiosi e persino gli ospiti possono attaccare frammenti di corallo vivo, che cresce in modo naturale. Lo sviluppo del proprio frammento di corallo, poi, si può seguire su Internet attraverso una webcamera.

 

Coco Palm Resort & Spa at Dhuni Kolhu (cocopalm.com), su un’isola a forma di mezza luna sempre sull’atollo di Baa, è l’unico resort dell’arcipelago ad aver ricevuto il Green Globe Certification, un riconoscimento che premia il rispetto per la natura - risparmio di acqua ed energia, riciclo dei rifiuti, assenza di bottiglie di plastica, uso di prodotti non inquinanti -. Tra la vegetazione lussureggiante spuntano un’ottantina di ville, esempi perfetti di architettura ecocompatibile, alcune delle quali sono sospese sulla laguna turchese. Per gli ospiti c'è anche la possibilità, prima di partire, di piantare una piccola palma. Anche da questo resort, così attento alla bioarchitettura, partono spedizioni marine con la guida di esperti biologi per gli avvistamenti dei delfini.

 

Nell’atollo incontaminato di Malé Sud, l’isoletta di Makunufushi ospita il Cocoa Island (www.cocoaisland.como.bz), una trentina di ville, la cui architettura è ispirata ai dhoni, le solide imbarcazioni locali che si muovono a vela o a motore. Il resort è l’avamposto per raggiungere il Kandooma Channel, uno dei luoghi più emozionanti e impegnativi per le immersioni. Il resort punta molto sulla propria cucina, regno della chef australiana Stana Johnson, che utilizza solo ingredienti naturali, primo fra tutti il cocco del fitto palmeto.Punta sull’ecoturismo anche il Banyan Tree Madivaru (bayantree.com) con progetti per la protezione delle tartarughe e la rinascita del reef. Il resort, di proprietà maldiviana, appartiene al gruppo Zitahli, il cui nome si rifà alla mitologia antica: Zita, in maldiviano, vuol dire piccolo pianeta che gira intorno al sole, mentre Li significa luogo lontano. Ed è davvero remoto l’atollo di Noonu, dove è appena stato inaugurato lo Zitahli Kuda-Funafaru (www.zitahlikudafunafaru.com) dove 50 ville, con vasca jacuzzi, il patio in legno e la piscina privata si affacciano sull’Oceano.

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