In giro per l'Abruzzo che risorge
Itinerario nei luoghi colpiti dal sisma per scoprire colori, odori, sapori di paesi non si arrendono
31 agosto, 11:33Addentrarsi nei luoghi colpiti dal sisma del 6 aprile 2009, a L'Aquila e nei piccoli paesi che la costellano, per toccare con mano la speranza e la determinazione di cittadini che credono nella rinascita. Un'esperienza intensa ed ricca di emozioni che svela pittoreschi borghi medievali immersi nella natura indomita e rigogliosa, su rocce aspre e tra parchi idilliaci, dove la terra concede ancora odori e sapori ancestrali.
Il tour, nei mesi di settembre ed ottobre, dura appena quattro giorni, ma al ritorno ci si scopre diversi, più grati e consapevoli. Il primo impatto è forte, la vista del centro storico aquilano segna l'anima, ma l'ottimismo arriva subito dopo, a Pescomaggiore, nel villaggio ecologico autocostruito dai cittadini in un antico borgo di montagna. Segue l'incanto della natura, la storia che mostra la sua impronta indelebile nei borghi medievali di Poggio Picenze e Barisciano. Da qui si possono vedere i resti del castello distrutto nel Quattrocento da Braccio da Montone, il capitano di ventura che ha legato le sue gesta alla città dell'Aquila e al suo contado, mentre tutt'intorno lo sguardo si apre su una vegetazione fiorente, tra querce, noccioli e pini neri.
Nel secondo giorno ci si avventura in un itinerario storico-culturale attraverso i castelli e i borghi del Gran Sasso. Il relax di un pic-nic nella natura offre le energie per una passeggiata nei borghi medievali di Santo Stefano di Sessanio e Calascio. In serata si incontrano il ''popolo delle carriole" e i comitati cittadini, per partecipare a una serie di iniziative che portano a scoprire la forza e la dignita' di un popolo coraggioso.
La conoscenza dell'agricoltura locale avviene con l'incontro degli ideatori del Consorzio Produttori Biologici Parco Produce e il Mercato contadino d'Abruzzo, cui segue la visita del caseificio e del laboratorio sulla produzione del formaggio. Da qui ci si sposta nel borgo medievale di Anversa degli Abruzzi, nel verdissimo parco letterario Gabriele D'Annunzio e nella riserva regionale Gole del Sagittario. L'ultima giornata e' decisamente all'insegna dell'enogastronimia. Ad attendere i visitatori ci sono i gioielli dell'Abruzzo aquilano: lo zafferano, i tartufi, l'aglio rosso, la solina e l'olio extravergine di oliva, insieme agli immancabili vini Trebbiano, Pecorino e Montepulciano d'Abruzzo da degustare in cantine dove gli antichi saperi non sono mai stati abbandonati.










