11 e 12 maggio: tutti a Roma per il festival dell’arte di strada
Street Art”, Festival romano delle Arti di Strada,
09 maggio, 14:07(Di Eugenia Romanelli)
Lo “Street Art”, Festival romano delle Arti di Strada, arriva quest’anno alla sua IV edizione e l’11 e il 12 maggio il Rione Borgo, storico cuore della capitale, sarà invaso da artisti davvero particolari. Perché è questa l’arte di strada, un modo freak, pazzo, di esprimere il talento, di fare spettacolo, di esibirsi, di portare in scena (in strada) testi di tutti i tipi, dai repertori misti alle performance d’avanguardia o alle piece tradizionali.
Sotto la cupola di S. Pietro, lungo Borgo Vittorio e Borgo Pio, tra via dei Tre Pupazzi e via Degli Ombrellari, fino a piazza delle Vaschette (dove sarà montata una pedana) e Piazza del Canalone, attori e teatranti, inviteranno romani e turisti a confrontarsi col teatro popolare. A produrre l’evento il Municipio Roma XVII (ora Municipio Roma I): “Siamo felici di poter far proseguire questa esperienza importante per il territorio e per i suoi abitanti – spiegano gli organizzatori dall’Associazione di Volontariato The Way to the Indies - ma anche per gli artisti e per tutti gli spettatori in un momento in cui tutto sembra sopraffatto dalla paura per il futuro e dall’immobilità”.
Ecco che l'arte di acrobati, giocolieri, clown, funamboli del corpo e della parola, cantastorie, musicisti, danzatori, mangiafuoco, attori, mimi e burattinai imbastiranno una sorta di viaggio urbano e metropolitano underground alla scoperta, oltre che del teatro di strada, di case, portoni, negozi, stradine, cortili e piazzette caratteristiche della città eterna. Tra gli ospiti anche artisti americani, indiani, macedoni, e di varie nazionalità, frullati insieme a italiani provenienti da varie regioni dello Stivale. Non mancheranno gli artisti della sezione Free Festival, una sezione libera e spontanea dove partecipano lanciatrici di coltelli, danzatori della madre di tutte le arti marziali, il Kalaripayyattu dall’India, e della Falun Dafa, antica pratica cinese per l’armonizzazione mentale e fisica indispensabili per il lavoro dell’attore (vera novità di questa edizione). “Il rapporto ravvicinato tra artista e spettatore – continuano dall’Associazione - è un’esperienza magica: si accorciano le distanze, ma crescono le emozioni. Gli artisti di strada dimostrano che l’arte non è qualcosa d’irraggiungibile, ma fa parte di noi, vera chiave per migliorare la vita. Per questo l'edizione di quest'anno di Street Art porrà la sua attenzione sulla socializzazione e sull’aggregazione dei cittadini ospitando anche alcune Associazioni del terzo settore con i propri tavoli ed il loro materiale divulgativo per raccontare le loro attività”. Da ultimo, anche una mostra fotografica “diffusa” – ossia dispersa in varie location del quartiere - sul teatro di strada, e altre iniziative “top secret”: perché la sorpresa fa parte dell’incantamento, e l’incantamento, dell’arte del teatro di strada









