A Firenze la prima edizione del Festival of Contemporary Visions
Dal 6 aprile fino all'estate
02 aprile, 17:22(Di Eugenia Romanelli)
Inaugura il 6 aprile e si snoderà per tutta la primavera, fino a estate inoltrata (finissage a luglio), la prima edizione di un nuovo festival di arte visiva che comprende autori provenienti da tutti e cinque i continenti e si propone uno scambio creativo tra i diversi linguaggi espressivi e le diverse culture artistiche della contemporaneità. Ad ospitare l’iniziativa la città d’arte per eccellenza, Firenze: “Vogliamo portare a Firenze – spiegano gli organizzatori - il meglio della scena artistica contemporanea internazionale per farlo dialogare con il lavoro e la ricerca di artisti italiani”. Il parterre di opere e protagonisti – differenti, oltre che per provenienza, anche per età, disciplina e formazione - avrà l’obiettivo di raccontare il mondo in cui viviamo da diversi punti di vista e sarà una sorta di evento diffuso per la città: quattro ARTCLOUD (sessioni artistiche) una per ogni mese, in location ogni volta nuove.
ARTCLOUD#1, l’evento che il 6 aprile inaugura il festival, è ospitato nell’avvenieristica galleria espositiva del Multiverso (via Campo d’Arrigo 40/r) dove si esibirà per la prima volta in Italia il giovane performer russo (di a base a Berlino) Mischa Badasyan. Il suo live-art “Superstar” è stato creato apposta per il festival e per il pubblico italiano: “Quest’opera – spiegano i curatori - vuole far riflettere sul concetto di superstar come persona oggetto di stima e invidia dalle masse, ma anche come responsabilità enorme in una società che esalta il lavoro, la concorrenza e la determinazione. Attraverso la performance si offrirà ai partecipanti la possibilità di credere nelle proprie capacità e abilità straordinarie e di poter vivere l’esperienza di essere e sentirsi una superstar”.
Divertente l’allestimento, in perfetto stile 2.0: le opere d’arte saranno infatti “aumentate” grazie alla tecnologia del QRCode capaci di rifornire lo spettatore di contenuti aggiuntivi, nessi, informazioni sull’autore e sull’opera, e nuovi spunti di riflessione. Tra gli artisti, anche Ivania Guerrero (Nicaragua – USA), Ráyka (Giappone), Johan Wahlstrom (Svezia), Scimon (Italia), Timothy Holt (Inghilterra), Federica Vangelisti (Italia), Alessandra Guttagliere (Italia), Gillian Holding (Inghilterra), Maria Marta Radman (Francia), Susanna Mammi (Italia), Vinzenz Fengler (Germania), Louise Patey (Inghilterra)









