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A Firenze per la quinta edizione di “lo schermo dell'arte film festival

Per appassionati di cinema e/o di arte

23 novembre, 19:03
Nuit Blanche_Paris_ Nuit Blanche_Paris_

(Di Eugenia Romanelli)

Davvero da segnare in agenda questa maratona della contemporaneità per appassionati di cinema e/o di arte: dal 21 al 25 novembre, in una sorta di museo diffuso, andranno in scena film, contest, dibattiti, workshop, proiezioni e incontri in una cascata di colpi di scena. L’Odeon Firenze e il Cango-Cantieri Goldonetta sono solo due dei vari luoghi che ospiteranno questa kermesse internazionale - vanto però tutto nostrano in quanto a progettazione e ambientazione (per chi non lo sapesse, il “progetto in movimento”, come lo chiama il direttore, Silvia Lucchesi, nel corso di tutto l’anno solare racconta ed analizza attraverso film, video, installazioni, presentazioni di libri, incontri e workshop, le complesse relazioni tra arte contemporanea e cinema). Le vere novità di questa edizione sono due new entry del Festival: una nuova sezione, Focus on, dedicata al lavoro del video artista e regista britannico Isaac Julien (nominato al Turner Prize 2001 e vincitore della Semaine de la Critique del Festival di Cannes 1991), e VISIO (European Workshop on Artists’ Cinema), un progetto per favorire lo sviluppo e il confronto di un network tra artisti e professionisti che lavorano con le moving images. A tal proposito, il sabato 24, Julien, dopo la proiezione dei suoi Baltimore (vincitore del Gran Premio della Giuria alla Biennale del film sull'arte di Colonia 2003), True North (2004) e The Leopard (presentato nella sezione Orizzonti al Festival del Cinema di Venezia nel 2010), converserà con il pubblico presentato dal regista e critico Heinz-Peter Schwerfel. Per quanto invece riguarda VISIO, due giovani artisti europei saranno selezionati per il Young Talents Award del Festival Kino der Kunst di Monaco di Baviera (24-28 Aprile 2013). Per la sezione Cinema d'artista saranno i The Otolith Group (Gran Bretagna/Giappone 2012) ad inaugurare il Festival, mercoledì 21 novembre: candidati al Turner Prize 2010, protagonisti nel 2011 di riuscite personali al Maxxi di Roma e al Macba di Barcellona, e in procinto di inaugurare una mostra a Monaco, presenteranno il film The Radiant, una indagine sul disastro nucleare di Fukushima. Nella stessa sezione è in programma anche il primo lungometraggio dell’artista vincitrice del Turner Prize Gillian Wearing e due film dell’italiano Yuri Ancarani (prodotto da Maurizio Cattelan e girato nelle camere iperbariche di una piattaforma petrolifera). Numerose le anteprime italiane della sezione Sguardi, come pure i film sui recenti sviluppi dell'architettura contemporanea (Unfinished Spaces descrive il progetto di Fidel Castro e Che Guevara di realizzare le National Art Schools di Cuba commissionate nel 1961 a tre giovani architetti rivoluzionari ma mai terminate e solo recentemente dichiarate capolavoro architettonico dell’età della rivoluzione cubana). E poi c’è il progetto Mobiles, che quest’anno presenta l’opera di un artista internazionale che lavora con le moving images e i nuovi media: il 21 novembre il franco-armeno Melik Ohanian presenterà la video installazione Days. I See What I Saw and What I Will See (realizzata nel 2011 per la Biennale di Sharjia ma mai mostrata perché in contrasto con gli interessi dello sceicco finanziatore di quella grande esposizione). Infine, la fotografia, cuore dei film Thomas Ruff di Ralph Goertz (Germania 2011) e Gregory Crewdson: Brief Encounters di Ben Shapiro (USA 2012), e la sezione Festival Talks con lectures: incontri con artisti, curatori e autori. Insomma, ce n’è per tutti i gusti. www.schermodellarte.org

 

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