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Madrid, a passeggio nelle piazze

Da Puerta del Sol a Plaza Mayor, i cuori che pulsano della capitale spagnola

19 agosto, 17:56
La torre con l'orologio di Puerta del Sol La torre con l'orologio di Puerta del Sol

(di Ida Bini)

Da Puerta del Sol a Plaza Mayor, i cuori che pulsano della capitale spagnola.  Puerta del Sol è da sempre il cuore pulsante di Madrid e del Paese; è il luogo-simbolo delle barricate e delle rivoluzioni, come quella del XIX secolo o quella del 14 aprile del 1931 quando fu proclamata la Repubblica. Oggi come allora, è lo spazio dove confluiscono le grandi manifestazioni politiche della storia più recente. Geograficamente la Puerta, attraversata ogni giorno da migliaia di persone in continuo movimento, sorge al centro della città dove si trova il "chilometro zero" di tutte le strade spagnole, segnalato su un marciapiede. Di forma semicircolare, abbellita da due fontane, deve il suo nome alla presenza di una porta nelle mura che delimitavano la città all'epoca dei Re Cattolici e a un castello sormontato da un sole. Simboli della grande piazza sono l'orologio che riunisce a Capodanno i madrileni, segnando con i rintocchi la fine dell'anno e l'arrivo di quello nuovo, e la statua dell'orso che si appoggia a un albero di corbezzolo all'angolo di calle del Carmen, riportata nello stemma cittadino.


Dalla popolare e amata Puerta del Sol si può giungere a piedi a un'altra piazza grande e famosa della capitale: plaza de España. Ci si arriva percorrendo la Gran Vía, storica arteria madrilena lunga un chilometro e mezzo, nata un secolo fa, dove si trovano negozi, cinema, teatri, discoteche e ristoranti (imperdibili sono il Gula Gula, http://gulagula.net, dalle cui vetrate c'è una vista mozzafiato sull'incrocio più emblematico di Madrid, quello sotto la cupola di Metropolis; e il locale Gurlesque per spettacoli di ballerini e drag queen). La piazza è una grande rettangolo delimitato da due alte costruzioni: l'edificio España, il primo grattacielo della città con 25 piani, e la Torre di Madrid con 35. Grazie a entrambi la piazza è un vero esempio di architettura moderna degli anni Quaranta e Cinquanta. Al centro dei giardini e accanto alla fontana risalta il monumento dedicato a Miguel de Cervantes con le statue di don Chisciotte e Sancho Pancha, personaggi simbolici del geniale autore. Accanto alla piazza ci si inoltra nella Madrid moresca, araba, multietnica, fatta di stradine strette, vecchie case e balconcini in ferro battuto, contrapposta a quella asburgica di Filippo II, dove le strade sono ampie e i palazzi eleganti e imponenti.

Tornando verso Puerta del Sol e imboccando calle Mayor, dopo pochi metri si giunge a plaza Mayor, altro capolavoro architettonico e luogo simbolo di Madrid. La piazza, primo progetto urbanistico del periodo della monarchia degli Asburgo, è di forma rettangolare, chiusa da eleganti facciate affrescate che poggiano su lunghi portici. Costruita nel XVII secolo subì tre grandi incendi e fu soltanto nel 1790 che l'architetto Juan de Villanueva le dette l'attuale forma definitiva. Gli edifici più significativi sono la Casa de la Panadería, affrescata dal pittore Carlos Franco con "murales" a soggetto mitologico, e la Casa de la Carnicería, costruite entrambe in onore delle corporazioni del pane e della carne. Al centro della piazza si trova la statua di Filippo III a cavallo, scolpita da Giambologna e Pietro Tacca, mentre tutto intorno una scenografica sequenza di finestre, balconi e appartamenti sottotetto è interrotta da quattro torri agli angoli. Nei secoli scorsi al centro della piazza si svolgeva la corrida e le finestre delle abitazioni venivano cedute a pagamento in modo che ben 50mila persone potessero assistere agli spettacoli senza correre rischi. Oggi è un luogo di ritrovo per i madrileni e per i tanti visitatori che sostano nei localini e ristoranti sotto i portici per godere un po' di fresco e del passaggio di artisti di strada che si esibiscono tra i passanti. Passando sotto l'arco di Ciudad Rodrigo si arriva a plaza San Miguel, dove sorge l'omonimo mercato costruito all'inizio del secolo in ferro battuto e chiuso da enormi finestre, oggi trasformato in un luogo dove mangiare tapas, pesce e bere buon vino.

Sempre a piedi si arriva alla deliziosa plaza Santa Ana, delimitata dal teatro Español, dall'ex hotel Victoria e da una grande varietà di bar e birrerie, tra cui la celebre Cervecería Alemana che lo scrittore Ernest Hemingway amava frequentare (oggi il locale Penthouse http://thepenthouse.es è quello che va per la maggiore). Il teatro Español risale ai primi anni del 1800 su progetto di ]uan de Villanueva e Ortiz de Villajos, che realizzò nel 1869 la facciata, mentre l'hotel Victoria, che si sporge sulla piazza con le sue numerose verande, è dei primi anni del Novecento.

Non lontano sorge un'altra bellissima piazza del centro, intima e scenografica. E' plaza de la Villa, dove convivono tre stili architettonici diversi: il gotico nella Casa e nella Torre de los Lujanes, lo stile rinascimentale nella Casa de los Cisneros e il barocco nella Casa de la Villa, sede del Comune di Madrid. Da qui si arriva sempre a piedi nella vicina plaza de Oriente, dove troneggia il maestoso palazzo Reale, sede rappresentativa della monarchia spagnola. Il palazzo risale al 1735 su progetto di Filippo Juvarra e del discepolo GiovanBattista Sacchetti. L'impronta degli artisti italiani si ritrova anche nei giardini sottostanti e nella statua di Filippo IV, realizzata da Pietro Tacca, che occupa il centro della piazza. Di fronte al palazzo Reale si trova il teatro Real, altro gioiello architettonico della prima metà del XIX secolo, situato in uno spazio pedonale tra i giardini. In fondo, tra il palazzo Reale e la cattedrale dell'Almudena, c'è una terrazza che si sporge sul grande parco della Casa de Campo, lo spazio verde più esteso della città.

Ritornando alla Gran Vía a piedi o con un taxi (qui le corse costano davvero molto meno rispetto alle nostre) si giunge al paseo de la Castellana, lunghissima colonna vertebrale della città che collega plaza de Atocha, a sud, dove si trova la stazione ferroviaria con la serra tropicale, a plaza de Castilla, a nord, con i due celebri grattacieli inclinati. Lungo il paseo de la Castellana è nato da pochi anni il nuovo centro finanziario madrileno le Cuatro Torres, composto da grattacieli di cristallo con giardini nascosti nelle cupole, che si arrampicano fino a 250 metri, firmati da grandi architetti internazionali come Norman Foster, Cesar Pelli, Rubio & Álvarez-Sala. Ospitano banche, alberghi a cinque stelle e agenzie immobiliari. Percorrendo la lunga arteria si attraversano altre piazze bellissime, piacevoli parchi come il Retiro, con il romantico laghetto da attraversare su barche a remi, e musei famosi come il Prado, il Reina Sofía e il centro culturale Caixa Forum con i capolavori d'arte antica, moderna, contemporanea e multimediale. Tra le piazze spiccano plaza Cánovas del Castillo, dominata dalla fontana del Nettuno e dal palazzo di Villahermosa, che ospita la ricca collezione della famiglia Thyssen-Bournemisza, e plaza de Cibeles, luogo-simbolo della città con la statua della dea Cibele seduta su un cocchio trainato da leoni, che rappresenta la Grande Madre, sovrana della natura.

In questa piazza si trovano il maestoso palazzo della Posta dei primi anni del Novecento, monumentale nella sua facciata e tutto ottoni e marmi all'interno; il palazzo di Linares (ora Casa de América, sede di incontri culturali), costruito alla fine dell'Ottocento e accompagnato da leggende e da storie di fantasmi; il Banco de España e la caserma generale dell'Esercito, che occupano gli ultimi due angoli. Una piccola deviazione conduce alla semicircolare plaza de la Lealtad, occupata dall'ottocentesco palazzo della Borsa e al centro dall'obelisco dedicato ai martiri del Due Maggio, per commemorare la resistenza degli spagnoli contro le truppe di Napoleone. Poco distante, in plaza de las Cortes, sorgono il neoclassico palazzo della camera dei deputati con una scalinata e due leoni in bronzo ai lati e la Zarzuela, il più popolare teatro madrileno, dedicato alla lirica e al balletto. Proseguendo verso nord lungo il paseo de la Castellana si arriva alla piazza dedicata a Cristoforo Colombo, plaza Colón, con due fontane al centro della strada e un'altra che serve da facciata alla costruzione in onore della scoperta dell'America. Sotto la piazza e dietro la terza fontana si trova il centro cultural de la Villa, un centro culturale con una sala per esposizioni, un auditorio e due teatri.

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