Percorso:ANSA > In Viaggio > Idee > Milano invasa dal design

Milano invasa dal design

Il salone del Mobile cancella la crisi . In città tutto esaurito. Eventi, appuntamenti, mostre e installazioni

13 aprile, 13:23
Il Salone del Mobile 2011 Il Salone del Mobile 2011
Correlati

(di Marzia Giglioli)

Non si trova più un buco libero a Milano, chi non ha prenotato un posto in albergo deve cercare nell’hinterland o anche più lontano. Per il Salone del Mobile (www.cosmit.it) la città registra il tutto esaurito fino al 17 aprile (giorno di apertura al pubblico), quando l’appuntamento di Rho chiuderà i battenti.

Non si trova posto nemmeno nei bed and breakfast e le pochissime disponibilità ripetono il copione della gara al rialzo e sul web impennata dei prezzi per i last minute. Per un b&b in periferia si arriva anche a 200 euro al giorno.

Si calcola che il turismo del design produrrà 200 milioni di euro e più del doppio per l’indotto del settore. Il salone anche quest’anno attira il pubblico mondiale dell’arredo e design e come al solito non delude con la sua grande vetrina sulle idee e sulle tendenze. In ogni stand l’imperativo è stupire con le linee e con le forme. Ci sono tutti i grandi nomi del design da Philip Starck a Zaha Adid . Stand coloratissimi o total white. Presenti anche le griffe della moda che vestono i mobili come vestiti di tendenza.

Si passeggia e ci si stupisce. Sedie stropicciate d’argento che sembrano fatte di domopack. Sgabelli che sembrano barattoli di latta un po’ schiacciati, sedie giganti modellate come una maschera di donna, dal bianco al rosso laccato che sembrano sculture surrealiste, sedie rotanti a forma di trottola come quella dei bambini, oppure trasparenti e luminose che ricordano i vecchi jukebox. Il techno si alterna al classico- innovativo. I materiali sfilano come in una grande passerella di moda. I creativi qui si sfidano sul filo delle idee. Il salone racconta le tendenze e il modo di abitare domani. Perché l’imperativo è capire prima quello che piacerà in futuro. E per questo il bio prende sempre più spazio con materiali riciclati e di recupero.

Si rivisitano anche i vecchi standard abitativi e con un po’ di nostalgia ritorna il design modernista e lo stile sixty. C’è anche l’arredo jungle con le sedie sospese come nidi intrecciati stile Tarzan e Jane. E poi le librerie che sembrano alberi. Un’altra sezione del salone è, invece, dedicata alla luce, con le tecnologie più ecocompatibili e poi gi spazi dedicati agli ambienti office con le soluzioni più innovative per abitare e ottimizzare gli spazi lavoro.

Si intrecciano anche gli eventi fuori salone con gli showroom che organizzano happening in tutta la città;da Brera che diventa design district, all’area di Tortona cuore della Milano creativa.

Molti anche gli appuntamenti culturali collaterali dalla ‘Fabbrica dei sogni’ al Triennale Design Museum che festeggia i 50 del Salone con una rassegna dedicata ali uomini, alle aziende e ai progetti che hanno fatto grande il design. Un altro appuntamento è ‘Principia’ in Piazza Duomo (12-27 aprile) che presenta un padiglione molecolare suddiviso in 8 stanze: ognuna rappresenta un ‘principium’ originato dalla scienza come motore per realizzare opere sonore, visive, architettoniche e di arti industriali. In piazza San Fedele appuntamento con Cuorebosco che racconta Milano con i suoi due cuori. Il primo quello celtico che pulsa nella zona appunto di Piazza della Scala e piazza San Fedele dove gli antichi celti veneravano un piccolo bosco.

Il secondo cuore pulsava invece nell’attuale zona intorno alla Pinacoteca Ambrosiana, area cresciuta poi intorno a un centro geometrico che si colloca in piazza Mercanti che è di fatto baricentrica rispetto a questi due primi nuclei. Ora un’installazione multimediale ricrea quel bosco antico e sacro e come una visione rinascono gli alberi avvolti nella nebbia e il suono degli uccelli aggiunge stupore a questa piazza che diventa onirica per accogliere i visitatori di oggi.

© Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati