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Quando le Frecce tornano a casa

Nella base di Rivolto, nel cuore del Friuli Venezia Giulia, a Codroipo

11 settembre, 00:55
Le Frecce Tricolori dell'Aeronautica Militare festeggiano il loro 50.mo compleanno l'11 e 12 settembre nella base di Rivolto. Sono attese 16 pattuglie acrobatiche da tutto il mondo, oltre 400.000 persone, e un movimento di circa 200 velivoli Le Frecce Tricolori dell'Aeronautica Militare festeggiano il loro 50.mo compleanno l'11 e 12 settembre nella base di Rivolto. Sono attese 16 pattuglie acrobatiche da tutto il mondo, oltre 400.000 persone, e un movimento di circa 200 velivoli

Spettacolari, straordinarie, le Frecce Tricolori fanno sognare nei cieli di tutto il mondo ma quando terminano di disegnare traiettorie, tracciare cuori e spirali, accelerare e incrociarsi, anche loro tornano a casa, a terra, nella base di Rivolto, nel cuore del Friuli Venezia Giulia, a Codroipo.

Qui le frecce della Pattuglia Acrobatica Nazionale sono amatissime, intoccabili. ''I legami di affetto sono autentici e saldi'', spiega Gianfranco Da Forno, speaker che ha commentato le esibizioni a Rivolto dal 1979 al 1990, oggi generale di brigata in pensione, che alle 'sue' Frecce ha dedicato un libro (Frecce tricolori - La storia, Grafiche Battivelli, 2009). Un altro splendido libro e' quello del giornalista friulano Giuseppe Cordioli, ''Capriole fra le nuvole'', 144 pagine di storia, esperienze, e protagonisti delle mitiche Frecce.

''Il cuore - racconta Da Forno - non e' soltanto quella stupenda figura che gli aerei disegnano in cielo durante le esibizioni. Uno che e' entrato nella Pan non ne esce mai: cambia destinazione, non vola piu' o va in pensione, ma sara' sempre uno delle Frecce. Qui, senza retorica, si forma una famiglia, nasce un legame straordinario che tiene insieme uomini e piloti, piloti e pubblico. Chi entra nelle Frecce sa che deve essere un 'numero uno' e sa anche che deve rimanerlo''.

Il legame tra il Friuli e le Frecce ha origini antiche. Non e' certo un caso che l'acrobazia aerea nacque, in Italia, proprio in Friuli. Fu il colonnello Rino Corso Fougier che nel 1930, a Campoformido (Udine) - la citta' del trattato di Napoleone Bonaparte del 1797 - mise in piedi la prima pattuglia acrobatica, la Pattuglia Folle montata su biplani Cr.20.

Dopo la Guerra, l'attivita' riprese nel 1950 con la pattuglia del Cavallino Rampante, costituita con quattro velivoli Dh.100 Vampire della quarta Aerobrigata. Solo alla fine del 1960 lo Stato Maggiore decise di costituire una pattuglia acrobatica nazionale permanente, si arrivo' alle Frecce Tricolori vere e proprie, nate dal 313.mo Gruppo Acrobatico, con sede proprio a Rivolto del Friuli.

Con il tempo, le Frecce sono diventate uno dei simboli del Friuli Venezia Giulia: da alcuni anni uno dei loro aerei campeggia nello stand della regione allestito dalla TurismoFvg alla Bit (Borsa Internazionale del Turismo) a Milano. Gli allenamenti della Pattuglia nei cieli della bassa pianura friulana fanno quasi parte irrinunciabile del panorama e il rombo dei motori, quando la pattuglia e' in sede, quasi non sembra rompere il silenzio di quei campi che circondano e accolgono la base.

I club e i fans delle Frecce non si contano in Friuli Venezia Giulia dove decine di bar, osterie, alberghi e locali pubblici fanno bella mostra di gigantografie con firme e dediche, cimeli di tutti i tipi, piccoli oggetti che ricordano una visita o un caffe' bevuto da un pilota. I piu' fortunati - e non sono pochi - mostrano le proprie foto vicino a un aereo, a un pilota in tuta, durante un'esibisione o intorno a un tavolo, davanti a un piatto di frico o un bicchiere di vino, insieme a un ufficiale, un pilota o un uomo delle Frecce che, per tanti friulani, e' prima di tutto un amico.

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