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Genova, armonia e zen nelle foto del giappone '800
Geishe e samurai come identita' di una cultura millenaria
17 aprile, 15:29(di Chiara Carenini) (
L'armonia e la forza, la purezza della forma e del pensiero, la bellezza. 'Geishe e Samurai - Esotismo e fotografia nel Giappone dell'Ottocentò, l'ultima mostra in ordine di tempo a Palazzo Ducale di Genova, è la sintesi perfetta di quell'armonia che fece, del Giappone dell'Ottocento che si apriva al mondo occidentale, un modello di raffinatezza. Il percorso espositivo pensato da Francesco Paolo Campione, direttore del museo delle culture di Lugano, curatore di questa mostra e da Marco Fagioli, è realizzato con gli scatti di grandi interpreti giapponesi e europei che esplorarono l'idea della donna e dell'uomo secondo canoni orientali fino allora sconosciuti.
Grazie alla tecnica sperimentata nella scuola di Yokohama, la cui caratteristica risiedeva nell'unire la neonata fotografia alla tradizionale grafica giapponese realizzando le stampe su carta all'albumina e colorandole infine a mano, la mostra genovese consentirà di comprendere cosa significhi, nella filosofia zen, concetti come delicatezza, raffinatezza, purezza della linea alla costante ricerca dell'armonia assoluta. L'immagine di due geishe al trucco, o quella delle donne nella risaia con i loro obi colorati e i piedi nell'acqua oppure l'uomo che sulla collina perde lo sguardo oltre l'orizzonte indicano quanto la filosofia intrida, pervada l'arte di un Oriente medioevale, gentile e raffinato da una parte, orgoglioso e fedele dall'altra dove la gerarchia viene rispettata sia essa quella dell'età o quella del genere sessuale: è da notare che la donna è sempre raffigurata più in basso dell'uomo sia essa la compagna o una contadina, la maiko (l'apprendista geisha) e la sua maestra. La mostra è composta da sette sezioni che raccontano, senza soluzione di continuità, il luogo e i luoghi dove è nata l'idea e l'esigenza della ineffabile perfezione che si concretizzi ora nella bellezza ora nella forza. Delicati kakemono, capaci di aprire la mente alla meditazione, ma anche solidi e fedeli samurai o sumotori, coloro che fecero della battaglia e della lotta la concretizzazione di un'idea di vita. L'esposizione, che si inserisce rea le iniziative della IV edizione della Storia in Piazza, dedicata quest'anno alle identità sessuali, resterà aperta a Palazzo ducale di Genova fino al 25 agosto.







