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Francescani all'Aquila, sei secoli in mostra multisensoriale

Nel convento di S.Giuliano opere di Saturnino Gatti e pergamene

18 agosto, 19:33

(ANSA) - L'AQUILA, 18 AGO - Documenti, pergamene e oggetti liturgici di epoca fra XIII e XIX secolo, patrimonio della Provincia dei Frati Minori d'Abruzzo, che raccontano una storia legata a San Giuliano e alla presenza francescana all'Aquila, insieme a opere di Saturnino Gatti e Giulio Cesare Bedeschini: è l'esposizione multisensoriale che si terrà dal 20 agosto al 24 ottobre 2015 nel Convento di San Giuliano, primo dell'Osservanza francescana in Abruzzo, di cui ricorre il Sesto Centenario. Una mostra concepita anche per persone con disabilità sensoriali, in chiave di "accessibilità universale". "I Sensi dell'Arte e della Fede - 600 anni del Convento di San Giuliano a L'Aquila", sarà inaugurata giovedì 20 agosto alle 17:30.
    Tra i dipinti il Beato Vincenzo dell'Aquila di Saturnino Gatti (XVI sec.), tele di Giulio Cesare Bedeschini (XVII sec.) con scene della vita di S.Bernardino, che un tempo ornavano il monumento funebre del Santo nella basilica a lui intitolata all'Aquila, nonché il Beato Ambrogio da Pizzoli attribuito al Maestro di S.Giovanni da Capestrano (fine XV secolo). Traduzioni tattili delle tele, riproduzioni tridimensionali di alcune opere, spiegazioni in Braille e video con traduzioni in Lingua dei Segni Italiana (Lis) si affiancano a elementi multimediali e postazioni olfattive.
    Ad allestire la mostra sono l'Associazione AquilArtes e la Provincia dei Frati Minori d'Abruzzo "S. Bernardino da Siena", con il patrocinio del Comune dell'Aquila e in collaborazione con le sedi provinciali aquilane di Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (Uici) ed Ente Nazionale Sordi (Ens), e con Natourarte, Associazione Guide Turistiche d'Abruzzo.
    La testimonianza più antica nella sezione documentaria è la lettera di Papa Alessandro IV ai Frati Minori dell'Aquila del 1256; esposti anche la Lettera di Papa Clemente V del 1313 agli Ordini religiosi sull'avvenuta canonizzazione di Celestino V e, per gentile concessione della Famiglia Rivera, la Bolla di Papa Pio IX del 1878 attestante il riacquisto dallo stato e la restituzione ai frati, per opera di Francesco Rivera, del convento di San Giuliano, confiscato nel 1865 dopo la soppressione degli ordini religiosi. Esposto anche il Monogramma Bernardiniano, tavola dipinta datata 1426 che, dice la tradizione, San Giovanni da Capestrano presentò alla popolazione nel corso di una storica predica. Durante l'inaugurazione e per tutto il periodo della mostra disponibili cartoline con annullo filatelico del VI Centenario di San Giuliano.
    (ANSA).
   

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