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Galles: a Hay-on-Wye, il paradiso dei libri usati

Alla scoperta del festival letterario che richiama i bibliofili dal mondo

14 maggio, 13:40
Un'abitazione caratteristica di Hay-on-Wye con una libreria improvvisata all'aperto Un'abitazione caratteristica di Hay-on-Wye con una libreria improvvisata all'aperto

di Ida Bini

 

Bill Clinton, l’ex presidente statunitense e appassionato di volumi rari e antichi, l’ha definita la “Woodstock dei libri”: Hay-on-Wye, nel cuore del Galles, è il regno della lettura, visitato da centinaia di migliaia di appassionati di volumi rari, di testi introvabili ed edizioni fuori catalogo. Hay-on-Wye è un delizioso borgo medievale situato a poca distanza dal parco nazionale di Brecon- Beacons, che ospita una quarantina di librerie con scaffali stracolmi di volumi, spesso lasciati incustoditi su mensole improvvisate, e un festival letterario, patrocinato da The Guardian, che ogni anno coinvolge scrittori, editori, studiosi, professori, attori e appassionati di letteratura da tutto il mondo.

 

L’Hay festival (www.hayfestival.com), in programma dal 21 al 31 maggio, è giunto alla sua 23esima edizione e riscuote sempre un grandissimo successo: tra gli ospiti britannici e internazionali di quest’anno sono attesi Stephen Fry, il 23 maggio; l’australiana Germaine Greer, Kazuo Ishiguro e l’autrice di libri per ragazzi Jacqueline Wilson, il 24 maggio; Michael Morpurgo e Peter Snow, il 29 maggio. Tanti sono gli incontri con gli autori, le conferenze, i laboratori e le letture, che coinvolgono la cittadina e i dintorni, in particolare lungo la Brecon Road.

 

Negli anni Sessanta l’eccentrico Richard Booth, dopo aver ricavato un negozio dell’usato in un’ex caserma dei pompieri, decise di condividere il suo amore per i libri, proclamandosi nel 1977 re di Booktown: fu una geniale trovata pubblicitaria che fece conoscere il borgo gallese in tutto il mondo. Da allora, e anche grazie al festival letterario, Hay-on-Wye è diventata una meta culturale che incuriosisce appassionati e viaggiatori. Anche se è fuori dai soliti percorsi turistici, la piccola cittadina merita una visita per scoprire le sue librerie, quelle storiche ma anche quelle improvvisate, dove si può prendere ciò che si vuole, lasciando in un barattolo di latta rosso una sterlina per i libri con la copertina rigida e 50 centesimi per tutti gli altri.

 

La libreria più curiosa è quella che si trova nella fortezza del XIII secolo, gestita dalla fondazione Hay Castle Trust, che ospita migliaia di volumi, anche con scaffali all’aperto. Tra le tante altre librerie, meritano una visita: Stella & Rose’s Books, specializzata in volumi rari e libri illustrati per bambini; Hay Cinema Bookshop con gli scaffali all’aperto; Francis Edwards, libreria di volumi rari in attività dal 1885; Murder and Mayhem che ospita libri gialli e noir; C. Arden Bookseller, specializzato in libri di natura e botanica e The Poetry Bookshop, con volumi di poesie in tutte le lingue.

 

La più prestigiosa è Richard Booth’s Bookshop, su tre piani con divanetti, caffetteria, cinema e un centro yoga. Oltre alle librerie, Hay-on-Wye regala passeggiate tra negozi di artigianato, antiquariato e pub ricchi d’atmosfera in edifici in stile georgiano, e pedalate in bicicletta tra i boschi e le suggestive brughiere della Wye Valley o del parco nazionale di Brecon-Beacons, visitabile anche a bordo di un trenino a vapore. Ricche d’atmosfera sono le rovine della chiesa agostiniana di Llanthony Abbey, risalente al XII secolo, le cascate e le gole che nascondono grotte e siti minerari, tra cui il Blaenavon, patrimonio mondiale dell’Unesco, e il Fforest Fawr, il primo geoparco d’Europa. Per maggiori informazioni: www.visitbritain.com/it

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