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D'Angelis, Italia recuperi gap infrastrutture idriche

Con nuovo Fondo garanzia ripartono investimenti e occupazione

13 dicembre, 17:47
Acquedotto Acquedotto

ROMA - "L'Italia recuperi il gap infrastrutturale". Così il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Erasmo D'Angelis, al termine della Conferenza nazionale sulla regolazione dei servizi idrici, ricordando che "servono 25 miliardi nei prossimi 20 anni".
   "Grazie al nuovo Fondo di garanzia per le aziende, che abbiamo inserito in Legge di Stabilità - spiega D'Angelis - possono ripartire gli investimenti che creano anche occupazione".
   "Guido Bortoni, presidente dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas - osserva il sottosegretario - ha giustamente messo in primo piano la necessità di far ripartire gli investimenti nel settore". Nel settore saranno "finalmente garantite anche trasparenza, maggiore efficienza di gestione e controlli sulla qualità dei servizi e la salvaguardia dell'ambiente e dei corpi idrici da inquinamento di scarichi urbani".
   L'Italia - rileva D'Angelis - "deve recuperare prima possibile i suoi gap infrastrutturali e ambientali in materia idrica per allinearsi agli standard europei ed evitare o ridurre le pesantissime e salatissime sanzioni in arrivo per circa un terzo del Paese, sotto infrazione per mancata depurazione di scarichi civili e per il 40% dei corpi idrici fortemente inquinati. Ancora oggi 2 italiani su 10 sono privi di fognature e 3 su 10 non sono allacciati a un depuratore. Ed è una eredità di opere non realizzate che ci fa sembrare in alcune regioni del sud un Paese in via di sviluppo". Inoltre "la nostra rete di acquedotti ha in media 35 anni di vita e perde un terzo di acqua per tubi colabrodo".

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