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Architettura: Meier autografa nuovo i.lab di Italcementi

Da ottobre al kilometro rosso un polo ecosostenibile per ricerca

11 aprile, 16:23
L'architetto statunitense Richard Meier (d) e il consigliere delelgato Carlo Pesenti osservano una planimetria dell'eco laboratorio di Italcementi a Bergamo. L'architetto statunitense Richard Meier (d) e il consigliere delelgato Carlo Pesenti osservano una planimetria dell'eco laboratorio di Italcementi a Bergamo.

 Anche se il cantiere e' ancora aperto quel tratto di graffite nera sulla parete bianca difficilmente sara' cancellato: e' l'autografo che l'archistar Richard Meier ha lasciato sulla sua ultima creazione italiana, l'I.lab di Bergamo, il nuovo centro di ricerca di Italcementi che sara' inaugurato il prossimo ottobre.

 

L'architetto statunitense ha voluto visitare personalmente, a sei mesi dall'apertura, il polo che l'azienda ha dedicato all'innovazione e che rappresenta un avamposto nel campo delle costruzioni ecosostenibili. ''Il nostro nuovo centro di ricerca - si e' rallegrato il patron di Italcementi Giampiero Pesenti - e' a sua volta un progetto di ricerca''.

 

I.lab sperimenta infatti una vasta gamma di nuove tecnologie per il contenimento energetico e la riduzione dell'impatto ambientale che gia' gli sono valsi il premio European Greenbuilding Award. Tutta la struttura e' rivestita con lo speciale cemento fotocatalitico mangiasmog Tx Active e negli interni sara' applicato, primo caso in Italia dopo il debutto mondiale nel padiglione nazionale a Expo Shanghai 2010, l'I-light il calcestruzzo trasparente che lascia filtrare la luce.

 

Tutti gli accorgimenti progettuali, del resto, dall'uso dei pozzi geotermici alla posa dei pannelli solari e fotovoltaici, dall'uso di materiali inerti e di risulta nelle fondazioni al sistema per il recupero dell'acqua piovana sul tetto sono stati studiati per ottenere un risparmio energetico fino al 60% in piu' rispetto agli standard fissati dalle norme vigenti. ''La sostenibilita' e' la grande sfida di oggi - ha detto Meier dopo il lungo sopralluogo nel cantiere - e credo che questo edificio rappresenti una felice combinazione tra tecnologie ecosostenibili e un'architettura che prende come propria scala di riferimento l'uomo: sara' uno spazio che offrira' un'esperienza meravigliosa a chi ci lavorera'''.

 

Grazie alla sua forma di punta di freccia bianca I.lab si integra e nel contempo si distingue nell'enorme complesso del Kilometro Rosso, il nuovo parco tecnologico alle porte di Bergamo. Il suo candore, inossidabile grazie all'utilizzo del cemento autopulente, e' il vero segno distintivo del tocco dell'architetto Meier e di quel suo sodalizio professionale con Italcementi che lo ha gia' portato a firmare la chiesa Dives in Misericordia a Roma per il Giubileo.

 

''Mi sono innamorato di questo cemento autopulente - ha detto l'architetto - perche' ti permette di fare cose altrimenti impossibili: questo bianco riflette i cambiamenti del clima e del tempo e fa risaltare al meglio i colori della natura. Grazie a questo colore il grande muro rosso sembra come scomparire per fare emergere questo edificio in tutta la sua forza scultorea''. Nel nuovo centro di ricerca applicata di Italcementi lavoreranno dal prossimo ottobre 150 addetti che studieranno e testeranno li' i nuovi materiali. ''Sono grato a Meier e insieme impressionato dal suo lavoro - ha osservato Pesenti - lui vede le cose quando ancora non sembrano possibili e le riesce a cogliere prima degli altri: questo lo fa un architetto straordinario''.

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