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Greenpeace, nel 2050 possibile 100% energia da fonti green

Servono 1.000 mld dollari l'anno, ma è investimento che conviene

22 settembre, 17:53

Nel 2050 l'energia da fonti rinnovabili potrebbe essere sufficiente a soddisfare l'intero fabbisogno energetico della Terra. A dirlo è un nuovo rapporto di Greenpeace, che sottolinea come una transizione energetica verso fonti green sia non solo positiva per la salute del pianeta, ma anche economicamente conveniente. Secondo il report, dal titolo 'Energy Revolution 2015 - 100% Renewable energy', l'investimento necessario per raggiungere questo obiettivo sarebbe infatti ripagato dai futuri risparmi legati all'addio ai combustibili fossili.

Per rendere possibile un 2050 '100% green', servono investimenti aggiuntivi medi nelle rinnovabili per 1.000 miliardi di dollari l'anno. Ma la scelta di lasciarsi alle spalle i combustibili fossili porterebbe a risparmi medi pari a 1.070 miliardi di dollari l'anno.

Secondo lo scenario 2015, entro 15 anni la quota di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili potrebbe triplicare, schizzando dal 21% di oggi al 64%. Un boom green con importanti ripercussioni sulle emissioni, che potrebbero calare da 30 Gigatonellate a 20 Gigatonnellate l'anno entro il 2030, anche tenendo conto del rapido sviluppo di Paesi emergenti come la Cina, il Brasile o l'India. I ricercatori hanno posto l'accento anche sulle ricadute positive di un futuro energetico 100% green sull'occupazione: la transizione verso l'energia pulita creerà 20 milioni di posti di lavoro nei prossimi 15 anni. Nel 2030 la sola industria solare potrebbe impiegare 9,7 milioni di persone, mentre gli occupati nel settore eolico potrebbero invece salire a quota 7,8 milioni.

"Vorrei invitare tutti quelli che dicono 'non si può fare' a leggere questo rapporto, e riconoscere che una rivoluzione energetica per un futuro 100 per cento rinnovabile si può fare, si deve fare, e sarà un bene per tutti", ha detto Kumi Naidoo, Direttore Esecutivo di Greenpeace International. 

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