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Task force per un fotovoltaico 'a prova di fuoco'

Allo studio nuove strategie per ridurre il rischio incendi

09 maggio, 15:55
(ANSA) - MILANO, 9 MAG - Un fotovoltaico a prova di fuoco, costruito con tecniche e materiali sempre piu' sicuri per ridurre al minimo il rischio in caso di incendio: e' questo l'obiettivo della task force messa in campo dai ricercatori di Rse (Ricerca sul Sistema Energetico) insieme ai vigili del fuoco grazie al Fondo della Ricerca di Sistema per il settore elettrico promosso dal Ministero dello sviluppo economico. Se ne e' parlato a Innovation Cloud, la fiera internazionale sulle tecnologie energetiche d'avanguardia, a Milano fino al 10 maggio.

''Stiamo conducendo analisi su moduli, impianti, tecniche di progettazione e installazione per capire quali sono i punti critici'', spiega Salvatore Guastella, ricercatore del dipartimento tecnologie di generazione e materiali di Rse. Il fuoco rappresenta un rischio concreto, data la diffusione crescente del fotovoltaico: ''nel 2011 hanno preso fuoco 300 edifici sui 300.000 dotati di impianto fotovoltaico'', ricorda Guastella. ''Non e' ancora chiaro se l'incendio sia partito proprio da li', ma nei 20 casi che abbiamo studiato a fondo, l'impianto non e' mai stato la causa scatenante. E' vero pero' che favorisce la propagazione delle fiamme: e' il caso dei moduli la cui parte posteriore e' costruita con materiale plastico e non in vetro''. Quando si parla di fotovoltaico e incendi, pero', c'e' un altro nodo irrisolto: quello normativo.

''Per installare un impianto su edifici pubblici o di grandi dimensioni, serve l'autorizzazione dei vigili del fuoco'', precisa Guastella. ''In questi casi viene applicata la regolamentazione valida per i prodotti da costruzione, ma la resistenza al fuoco dei moduli fotovoltaici viene certificata secondo altri criteri. Per questo stiamo partecipando a un progetto europeo che entro 2 anni dovra' unificare le due classificazioni per semplificare la burocrazia''.

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