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Energymed: per aziende 'responsabili' piu' 30% nei fatturati

Buone prassi si traducono in business, in 3 anni previsto boom

13 aprile, 15:15
Energymed: per aziende 'responsabili' piu' 30% nei fatturati Energymed: per aziende 'responsabili' piu' 30% nei fatturati

NAPOLI - Guai a pensare che la responsabilita' sociale e' pura e semplice filantropia. Le buone prassi possono anche tradursi in business per le aziende con un incremento che puo' arrivare fino al 30% in piu' del fatturato.

A spiegarlo e' la presidente dell'associazione Spazio alla responsabilita', Raffaella Papa, ideatrice del Salone mediterraneo della respobsabilita' sociale e condivisa all'interno dell'EnergyMed 2013, la mostra sulle fonti rinnovabili e l'efficienza energetica nel Mediterraneo di Napoli.

''Nel giro di 3 anni - dice la Papa - ci sara' un vero e proprio boom di questo settore. Attorno alla responsabilita' sociale si sta costruendo una rete che premiera' chi rispetta le buone pratiche e tendera' a escludere chi invece non lo fa. Ci sara quindi una sorta di vera e propria selezione naturale della specie''.

Il modello di sviluppo, spiega la Papa, e' basato su una filiera orizzontale che fa della sostenibilita' economica, sociale e ambientale i suoi punti di forza. A ''selezionare la specie'' contribuira' sicuramente la recente legge sulla responsabilita' sociale d'impresa che dovrebbe tradursi in incentivi, certificazioni di qualita', bandi specifici, commesse per forniture pubbliche.

''L'Inail - dice Papa - prevede gia', per esempio, un 50% in meno del premio alle aziende che rispondono a questi requisiti.

E' un tema fresco, manca anche una vera e propria ricognizione delle aziende, ma sono sicura che avra' un grande impatto economico accompagnato da un importante slancio etico e sociale''.

Una sfida, dicono gli esperti, soprattutto per la piccola e media impresa che potrebbe avere enormi margini di sviluppo da qui ai prossimi 3 anni grazie proprio alla recente legittimazione istituzionale. ''Alcuni settori - dice Papa - per esempio quelli del turismo e dell'ambiente possono essere considerati settori d'elezione. Nel turismo c'e' gia' stato un grande sviluppo basato sul rispetto dei territori e delle tradizioni, sull'impiego di personale locale, metodi adottati anche da grandi catene alberghiere. Ora bisogna rafforzare le competenze di business e attivare meccanismi virtuosi. Allo stesso tempo le persone, il consumatore, il cittadino, il lavoratore e l'imprenditore, devono aiutare la selezione scegliendo tutto cio' che e' responsabile e non scegliendo tutto cio' che non lo e'''.

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