Con le alghe mini produzioni di biomassa anche per le Pmi
Al via un progetto Ue che combina business e la cattura di CO2
28 marzo, 12:10ROMA - Buone notizie dal fronte delle alghe: finora erano considerate come la piu' promettente soluzione per la produzione di biocarburanti, ma ora la ricerca europea vuole svilupparne le potenzialita' nella cattura industriale della CO2. Il progetto Algadisk, finanziato dall'UE, intende combinare infatti queste due opportunita', mettendo a punto la produzione di biomassa da alghe di alto valore a prezzi convenienti e riducendo allo stesso tempo le emissioni di CO2. Secondo gli undici partecipanti al progetto, provenienti da otto paesi (3 associazioni, 4 piccole e medie imprese e 4 enti di ricerca) impegnati nei prossimi 36 mesi a lavorare a prototipi e tecnologie facilmente replicabili, la capacita' di questi microrganismi di trasformare l'anidride carbonica in lipidi ricchi di carbonio, supera di molto quella delle colture attualmente impiegate per la produzione di biocarburanti, senza compromettere la qualita' ambientale e produttiva dei terreni coltivabili.
L'obiettivo del progetto e' quello di combinare finalita' ambientali e riduzione dei costi. I risultati del progetto potranno soddisfare la domanda di unita' di produzione su piccola scala di soggetti, soprattutto piccole e medie imprese, che desiderano generare prodotti con biomassa di alghe, favorendone la reperibilita' e fornendo sistemi di coltivazione efficienti e convenienti. Algadisk vuol mettere in grado le Pmi che partecipano al progetto di produrre sostanze nutrienti, biofertilizzanti, oltre a biomassa con installazioni su piccola scala e che occupa pochissimo spazio, dotandoli di un sistema di contabilita' della riduzione delle emissioni, gia' operativo dall'estate 2014.










