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Mediterraneo, 53% energia 'verde'in 2030

23 aprile, 17:59

(ANSA) - ROMA, 23 APR - Piu' di 300 Gigawatt di nuova capacita' di generazione di energia elettrica prevista nel Mediterraneo di cui piu' della meta' da fonti rinnovabili.

Questo lo scenario d'investimento in GW nel Mediterraneo per il 2030 in cui le rinnovabili possono arrivare a rappresentare il 53%, secondo il piano d'azione previsto dall'associazione internazionale no profit, Res4Med, il cui battesimo sara' il 3 maggio a Roma e che oggi e' stata presentata in un Forum all' ANSA.

A scattare la fotografia dell'energia 'verde' del futuro per il sud del Mediterraneo e per alcuni Paesi del Medio Oriente, e' Roberto Vigotti, segretario generale di Res4Med, nel rapporto ''Contesto Mediterraneo'' realizzato in qualita' di direttore elettricita' dell' Osservatorio Mediterraneo dell'Energia (Ome).

Secondo Vigotti, la crescita della produzione di elettricita' si concentrera' principalmente nella sponda Sud del Mediterraneo. Differenze notevoli sono state registrate tra la sponda Nord, Turchia e la sponda Sud. Il tasso annuale medio di crescita dei consumi elettrici nel periodo 2010-2020 registra al Nord 1.6% (Bulgaria, Croazia, Slovenia e Grecia oltre 2,5%; Francia meno del 1,5%); in Turchia il 7,5% (in situazione di base e di picco della domanda); nel Sud tra il 4% (Israele e Libano) e il 7% circa (Libia e Marocco).

Per quanto riguarda gli investimenti economici, secondo l' esperto, al 2030 saranno necessari tra i 700-715 miliardi di euro (esclusi i costi delle reti). Nello scenario in cui si prevedono azioni forti nel settore delle rinnovabili gli investimenti aggiuntivi per la sponda Sud (maggiore tasso di energie 'verdi') ''sarebbero compensati dai maggiori benefici legati ad un accresciuto export degli idrocarburi''. (ANSA).

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