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Proposte Assosolare,riduzione morbida incentivi

Proposte Assosolare per nuovo conto energia

11 aprile, 10:59
Fotovoltaico Fotovoltaico

Una "diminuzione morbida" degli incentivi, "no a tetti annuali", la "conferma per il 2011 degli incentivi del terzo conto energia" per impianti in possesso di titolo abilitativo idoneo alla data di entrata in vigore del decreto rinnovabili e per gli altri impianti adozione di un regime incentivante strutturato. Queste, in sintesi, parte delle proposte di Assosolare per il nuovo conto energia su cui il ministero dello Sviluppo economico sta lavorando.

Tra le altre indicazioni, approvate a grande maggioranza dall'assemblea straordinaria di Assosolare: decremento del 5% delle tariffe rispetto al terzo conto energia per impianti di taglia superiore a 200 kilowatt a partire dal 1 giugno e per ciascuno dei due quadrimestri successivi del 2011; dal 2012 assegnazione incentivi solo dopo la dichiarazione di 'fine lavori certificata'; definire incentivi che consentano il consolidamento delle aziende manifatturiere 'made in Italy'; istituire un tavolo di monitoraggio al ministero dello Sviluppo economico per monitorare il mercato e i costi in bolletta dei nuovi incentivi.

Secondo Gianni Chianetta, presidente di Assosolare è "giusto che il governo pensi al fotovoltaico come una fonte che può contribuire fattivamente all'autonomia energetica di cui il Paese ha tanto bisogno. Auspichiamo che dal governo venga un atto di coraggio, non solo nell'interesse degli operatori ma della politica energetica del Paese".

Nel frattempo la Mitsubishi electric fotovoltaico presenta i suoi programmi per la ricerca: oltre 400 milioni di euro di investimento, e un occhio al futuro del fotovoltaico: il silicio monocristallino. Le ha illustrate Gualtiero Seva, division manager per l'Italia, durante il Solar energy report (la ricerca sull'andamento delle fonti rinnovabili in Italia) con cui l'azienda nipponica rinnova la propria partnership con il Politecnico di Milano.

"A dimostrazione di quanto Mitsubishi electric crede in questa tecnologia per la sua valenza ed eticità - spiega Seva - recentemente è stato annunciato un investimento complessivo di 50 miliardi di yen, pari a circa 418 milioni di euro, per quadruplicare la capacità annua di produzione di celle fotovoltaiche presso lo stabilimento di Iida (prefettura di Nagano) e di moduli presso lo stabilimento di Kyoto (prefettura di Kyoto)". L'investimento aumenterà "la capacità annua di produzione di Mitsubishi nel settore del fotovoltaico da 220 megawatt (mw) a 600 mw entro l'anno fiscale 2012 (dal 1 aprile 2011 al 31 marzo 2012)".

Oltre alla gamma esistente di moduli fotovoltaici in silicio policristallino, l'azienda ha installato nella fabbrica di Iida, avviandone la regolare produzione da marzo 2010, nuove linee di produzione di celle fotovoltaiche in silicio monocristallino, costituite da un singolo cristallo di silicio, il che garantisce una massima conducibilità dovuta al perfetto allineamento degli atomi di silicio allo stato puro. "Grazie all'utilizzo del silicio monocristallino i moduli avranno una maggior efficienza - osserva il manager italiano - Una tecnologia, quella del silicio monocristallino, che è lo strumento identificato per progredire sulla strada dell'eccellenza tecnologia". Mitsubishi è poi fortemente impegnata nel diffondere e promuovere una comunicazione eco-sostenibile ed eco-compatibile anche attraverso un programma di Corporate social responsibility che prevede una riduzione delle emissioni di CO2 con un impegno interno all'azienda a ridurre le proprie emissioni di CO2 del 30%, rispetto al livello del 1991, entro il 2021 e del 50% entro il 2050.

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