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Greenpeace, preoccupa diminuzione impianti eolici

Associazione, ''assurda campagna contro energia vento''

18 gennaio, 18:33
Calo 25% impianti eolici nel 2010 Calo 25% impianti eolici nel 2010

Greenpeace considera "preoccupanti" i dati relativi alla diminuzione del numero di nuovi impianti eolici realizzati in Italia nel 2010 e presentati oggi da Anev (Associazione nazionale energia del vento). "La riduzione del 25% della potenza annua installata rispetto al 2009 è un segnale preoccupante - avverte Domenico Belli, responsabile della campagna energia e clima di Greenpeace - segno che gli attacchi concentrici contro la tecnologia eolica iniziano a produrre i loro effetti negativi". Abbiamo assistito - prosegue - a "una assurda campagna volta a screditare l'energia eolica definita come nemica del paesaggio, foriera di capitali di dubbia provenienza, inutile e dannosa". Mentre "in realtà l'energia eolica ha generato ricchezza, creato migliaia di nuovi posti di lavoro con una prospettiva di raggiungerne oltre 67.000 al 2020, aumentato la sicurezza energetica del nostro Paese, riducendo bolletta e inquinamento atmosferico". Inoltre, conclude Greenpeace, "le ultime scelte del Governo con la proposta di decreto di attuazione della Direttiva rinnovabili rischiano di assestare un colpo definitivo".

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