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Energia: Usa interessati a 'Smart Grid' italiana

Il modello di 'rete intelligente' e' considerato all'avanguardia nel mondo

20 luglio, 19:21
Stati Uniti interessati a ''smart grid'' italiana Stati Uniti interessati a ''smart grid'' italiana

Se nel campo della produzione di energia l'Italia ha molto da apprendere dagli Stati Uniti,per quanto riguarda la distribuzione dell'energia sono gli Stati Uniti che hanno qualcosa da imparare dell'Italia. Il modello di'smart grid', di 'rete intelligente', messo a punto dall'Italia in accordo con la Corea del Sud è considerato all'avanguardia nel mondo e gli Stati Uniti sono molto interessati ad acquisire queste tecnologie. E' quanto è emerso dal forum sull'Energia Pulita organizzatoa Washington dall'Amministrazione Obama, al quale partecipano anche le delegazioni italiane del Ministero dell'Ambiente, guidata dal ministro Stefania Prestigiacomo, e quella dello Sviluppo Economico, guidata dal sottosegretario Stefano Saglia. La due giorni, che vede presenti ministri dell'Ambiente e dell'Energia di 24 Paesi, è servita all'Italia per approfondire i contatti e le relazioni internazionali. E, appunto, per presentare le sue eccellenze nel settore emergente delle energie rinnovabili. Tra le quali, il modello di 'Smart Grid' sviluppato con la Corea è considerato all'avanguardia nel mondo. "Stati Uniti e Belgio hanno aderito al programma, che in Corea del Sud è già operativo a livello sperimentale - ha detto il sottosegretario Saglia. "Nel campo delle energie rinnovabili la tecnologia italiana offre esempi di assoluta eccellenza - ha sottolineato il ministro Prestigiacomo - ed è indispensabile proseguire con il modello scelto, incentivando il mercato delle fonti rinnovabili". La 'Smart Grid', il modello di rete elettrica intelligente, è appunto uno dei questi esempi. Si fonda su una tecnologia che consente di introdurre "contatori digitali" che rendono la rete elettrica interattiva, cioé intelligente. Su questo l'Italia intende investire 31 milioni di euro in cinque anni. "A livello sperimentale il sistema riguarda per ora quattro regioni - hanno spiegato Saglia e Prestigiacomo -. Cominciamo da Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Ma stiamo ottenendo grande successo a livello internazionale. A questo programma hanno già aderito Canada, India, Giappone, Regno Unito e la Commissione Europea".

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