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Xylella, sospesi abbattimenti ulivi

Vendola, serve solidarietà Ue; De Castro, gestione frontiere ha fatto acqua

15 aprile, 17:27
Xylella: ruspe in uliveti, ambientalisti tentano blocco Xylella: ruspe in uliveti, ambientalisti tentano blocco

Niente abbattimenti di ulivi infettati dalla Xylella fastidiosa questa mattina nell'area di Veglie, dopo la sospensione del programma di eradicazioni deciso in seguito alle proteste degli ambientalisti che si oppongono alle misure drastiche previste dal piano del commissario per l'emergenza Giuseppe Silletti. La zona resta comunque presidiata da gruppi di ambientalisti. Sono al lavoro invece gli ispettori fitosanitari che stanno eseguendo una campionatura e un monitoraggio delle piante di ulivo nel raggio di 200 metri dall'area in cui sono concentrati gli alberi colpiti dal batterio.

Vendola a Bruxelles, serve solidarietà Ue per sfida
"Il surriscaldamento, la globalizzazione" pongono l'Europa di fronte a "sfide inedite come quello della Xilella fastidiosa. Sfide da affrontare non con la furbizia di chi proclama guerre commerciali all'interno della Ue, ma da vivere con spirito di solidarietà europea", ha detto il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, a margine di un incontro con gli europarlamentari italiani, a Bruxelles, al quale ha preso parte anche l'ambasciatore Stefano Sannino, rappresentante permanente d'Italia presso l'Ue. Oltre al problema economico, Vendola sottolinea come l'ulivo per la Puglia sia anche una questione "identitaria". "Nello stemma della Regione Puglia c'è l'ulivo - dice -. E' il principale fattore identitario. La Puglia ha 60milioni di ulivo, e 4-5 milioni hanno secoli di vita. Non sono solo straordinarie sculture naturali, ma anche un grande patrimonio di biodiversità. "L'identità del paesaggio pugliese è soprattutto nel rapporto tra gli uliveti storici ed il mare, per quello veniamo colpiti al cuore - evidenzia -. E anche le reazioni più emotive sono comprensibili alla luce di questo fatto profondo. Per questo chiediamo non di essere puniti per questo flagello, ma di essere aiutati a combatterlo". "Gli agricoltori pugliesi sono vittime" di questa situazione - aggiunge -. Non devono "essere considerati come colpevoli", devono "essere aiutati ad affrontare un passaggio così drammatico". Secondo il governatore pugliese "occorre interrogarsi sulla vulnerabilità delle frontiere dell'Europa" dato che "la Xilella è stata probabilmente importata dall'America latina. Quindi c'è un problema di sicurezza su tutto ciò che circola nel vecchio continente". E chiede che l'Ue scelga la strada del finanziamento delle attività di ricerca".

Lo stop francese all'import di 102 specie vegetali dalla Puglia per il batterio della Xylella è "un atto assolutamente sbagliato, precoce rispetto all'imminenza di una decisione comunitaria, che profuma di strumentalità e di voglia di guerra commerciale. Speriamo che anche in Francia prevalga il buon senso", ha aggiunto Vendola. Quella dell'eradicazione "non è una scelta generalizzata, si tratta di eradicare solo a nord del Salento dove si prova a costruire una specie di barriera, una sorta di linea tagliafuoco, per impedire che la Xylella si espanda", ha proseguito Vendola. "E nel territorio in cui adesso è contenuta - aggiunge - bisogna imparare a conviverci. Sperimentare tutte le forme utili per impedire i danni". La zona cuscinetto, spiega Vendola, "cade nella zona intorno a Oria, una parte che presenta focolai di infezione". E precisa: "Non si tratta di pulire completamente dalla presenza degli alberi di ulivo. Si tratta di eradicare le piante infette. Speriamo che l'operazione venga fatta nel giro di poche settimane". Quanto all'ipotesi di eradicare anche piante sane, il governatore pugliese risponde: "Si vedrà nella decisione comunitaria che sarà assunta a fine mese. Per quello che ci riguarda, ora è importante colpire le piante che sono focolai di infezione e di propagazione del batterio".

De Castro, sistema gestione frontiere ha fatto acqua 
Sulla Xylella "mi aspetto che ci sia un gioco di squadra, non solo da parte dei gruppi politici dell'Europarlamento, ma anche da parte della Commissione, perchè non c'è dubbio che il sistema di gestione delle frontiere europee ha fatto acqua, perchè questo batterio da qualche parte è entrato", ha detto il presidente della commissione Agricoltura del Parlamento europeo Paolo De Castro, a margine dell'incontro con Vendola. "Di certo - sottolinea De Castro - non è colpa degli agricoltori, che devono essere sostenuti in questo drammatico problema". De Castro ricorda come le prime interrogazioni del Parlamento Ue sulla questione risalgono al 2013 e evidenzia: "il Parlamento fa la sua parte. Ancora una volta il dibattito che porteremo in aula dal 27 al 30 aprile, sulla Xylella fastidiosa e i drammi che stiamo vivendo nella Regione Puglia, è un'iniziativa della commissione agricoltura del Parlamento europeo".

"Eradicazioni massicce non le propone nessuno", ha aggiunto De Castro spiegando che "il problema è che la Xylella è un batterio da quarantena. La direttiva dice che le fonti di inoculo vanno eradicate, ma non nelle zone infette, nella zona cuscinetto, dove dobbiamo bloccare l'avanzata verso nord. E' lì che dobbiamo eradicare le piante infette in modo selettivo, per togliere le fonti di inoculo e garantire che non ci sia rischio che questa batteriosi avanzi verso il nord della Puglia". "Poi - aggiunge - nelle aree infette dobbiamo trovare dei modi di convivenza, ecco perchè questa nostra risoluzione vuole chiedere all'Europa più impegno sulla ricerca, perchè è indubbiamente un fatto nuovo a cui la ricerca deve dare delle risposte".

Legambiente, stato calamità a emergenze fitosanitarie
''Raccogliamo l'invito del ministro Martina e chiediamo l'inserimento delle emergenze fitosanitarie tra le cause per riconoscere lo stato di calamità, considerata l'influenza dei cambiamenti climatici sull'agricoltura''. Così Legambiente al grido di ''Prevenire è meglio che eradicare!'' promuove il #buonepraticheday, giovedì 16 aprile per contrastare la diffusione della xylella. ''In questo momento - dicono Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, e Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia - serve un'azione tempestiva e sincronizzata finalizzata a ridurre al massimo la presenza delle larve dell'insetto vettore, la cosiddetta sputacchina''. Il #buonepraticheday è ''un'iniziativa finalizzata a rilanciare le buone pratiche agricole, a partire dalla sarchiatura del terreno e dalle potature, per ottenere l'abbattimento della popolazione dell'insetto vettore giovane che in questo periodo si trova sulle erbe spontanee''. Gli eventi climatici estremi, come alluvioni e siccità e la modifica degli habitat, spiega Legambiente, ''rendono le colture più vulnerabili a parassiti e funghi''. Per questo, ''condividiamo il messaggio contenuto nella lettera inviataci nei giorni scorsi dal ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina sull'emergenza Xylella - concludono Cogliati Dezza e Tarantini - e lo invitiamo ad inserire le fitopatie tra le cause per le quali poter dichiarare lo stato di calamità''.

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