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Greenpeace promuove marchi moda 'pulita', da Adidas a Zara

Campagna 'Sfilata Detox', su 30 aziende impegnate 10 italiane

19 marzo, 18:24
Il logo della campagna Greenpeace Il logo della campagna Greenpeace

Adidas, Valentino e il Gruppo Inditex, che include marchi come Zara, ''continuano a rispettare i propri impegni lavorando attivamente e con obiettivi ambiziosi ed insieme ad altri 13 marchi globali sono tra i leader'' della moda 'pulita'. Greenpeace aggiorna la 'Sfilata Detox', la piattaforma on-line che analizza 18 marchi della moda impegnati nell'eliminazione delle sostanze chimiche pericolose dalle proprie filiere di produzione e nella lotta all'inquinamento delle risorse idriche, in occasione della Giornata mondiale dell'acqua che si celebra il 22 marzo e lancia anche il video 'Come #Detox sta ripulendo la moda'. Al contrario, spiega l'associazione, ''due marchi sportivi come Nike e LiNing sono stati etichettati come 'greenwashers' per il loro fallimento nel prendere impegni credibili''.



''Ormai è evidente a tutti che è possibile produrre vestiti meravigliosi senza inquinare - osserva Chiara Campione, project leader della campagna #thefashionduel - oggi il 10% della filiera produttiva di vestiti e scarpe, a livello globale, è impegnato a eliminare le sostanze tossiche. Detox si sta imponendo come una nuova tendenza; siamo particolarmente orgogliosi che delle 30 aziende che hanno preso l'impegno ben 10 siano italiane. Pessimo invece è il voto che diamo a marchi di casa nostra come Diesel, Versace e Dolce&Gabbana''. Insieme con i marchi come Valentino e Benetton ''in Italia alcune tra le più importanti aziende del tessile hanno già aderito: Gruppo Miroglio, Canepa, Italdenim, Zip, Besani, Berbrand, Tessiture Attilio Imperiali, e più recentemente Gritti group''. Secondo Greenpeace ''fermare l'inquinamento delle acque è particolarmente urgente in paesi come la Cina'', dove ''l'industria tessile cinese è responsabile del 10% dell'inquinamento industriale delle acque''.

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