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Roma tra leader Europa per differenziata, ora al 38%

Seconda sola a Berlino (42%); Ama, crescere ancora di più

23 ottobre, 18:57
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Roma si scopre tra le città leader d'Europa nella raccolta differenziata: ora al 38%, si avvia a raggiungere il 40% entro fine anno. Con l'obiettivo di "crescere ancora di più, verso i target di legge, e avere una filiera industriale di impianti". Questo il pensiero di Daniele Fortini, presidente Ama (l'azienda di igiene urbana nella capitale), espresso a margine di un convegno internazionale che mette a confronto alcune capitali europee, da Madrid (al 17%) a Berlino (prima con il 42%), da Parigi (al 13%) a Vienna (al 33%).

Le città analizzate nel corso dell'incontro organizzato da Atia-Iswa Italia (Associazione tecnici italiani ambientali) e Ama spa sono: Roma, Berlino, Vienna, Parigi, Londra e Madrid.

Per quanto riguarda Roma, Ama serve un bacino di persone che sfiora i 3 milioni, per una produzione di rifiuti pari a 1.775.000 di tonnellate all'anno (610 kg a testa). A quel 38% di differenziata, l'11% è composto da rifiuti organici e il 27% si avvia al recupero di materia (vetro, carta e cartone, plastica e metallo). Il modello è quello della divisione in 5 categorie che entro fine anno dovrebbe arrivare a servire quasi 1,9 milioni di abitanti, e al 2015 tutta la città. Il costo per la raccolta e il trattamento della differenziata è pari a 130 milioni.
Berlino, tra le città esaminate, è prima per differenziata con il 42%. In Germania per legge è vietata la discarica (qui finisce soltanto uno scarto di residui). Il 33% dei rifiuti viene incenerito con recupero energetico. La produzione sfiora 1,5 milioni di tonnellate di rifiuti all'anno (442 kg a testa).

Parigi e Madrid non brillano per la raccolta differenziata: la capitale francese infatti si ferma al 13% (di cui 12,7% va in discarica) e il 67% va ad incenerimento, e una produzione annua pari a poco più di 2,5 milioni di tonnellate (440 kg pro capite); a Madrid la differenziata arriva al 17%, il 39% dei rifiuti finisce in discarica e poco più del 26% si avvia all'incenerimento, ma in questo caso la produzione all'anno è piuttosto bassa arrivando a 1 milione di tonnellate (377 kg a testa). A Londra (anche se i dati non sono rappresentativi di tutte le aree) la differenziata è del 34%, con il 41% che va agli inceneritori con recupero di energia e il 25% in discarica. A Vienna la raccolta differenziata è al 33%, e il 67% va in impianti di trattamento termico; la capitale austrica produce poco più di un milione di tonnellate di rifiuti (599 kg a testa).

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