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Costa, rigalleggiamento Concordia slitta al 18-20 luglio

Galletti, purchè nella massima sicurezza ambientale

12 maggio, 21:01
Costa, rigalleggiamento Concordia slitta al 18-20 luglio Costa, rigalleggiamento Concordia slitta al 18-20 luglio

 

Un nuovo cronoprogramma, con lo spostamento al 18-20 luglio del termine per il montaggio dei cassoni e il possibile rigalleggiamento della Costa Concordia, inizialmente previsto a giugno. Lo hanno presentato i rappresentanti di Costa Concordia nel corso di un incontro a Firenze con Maria Sargentini, presidente dell'Osservatorio sulla rimozione della nave.

"Obiettivo del Governo è che la rimozione della Concordia avvenga presto ma soprattutto bene ed in condizioni di massima sicurezza ambientale" ha affermato il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti spiegando che "in questo ambito lo slittamento delle operazioni, in base al nuovo crono-programma annunciato dalla Costa sarà utile se servirà a garantire che il rigalleggiamento ed il trasporto di una nave di quella stazza avvenga con tutte le cautele e le assicurazioni che sono state richieste. Da questo punto di vista va sottolineata l’importanza del monitoraggio con robot dei residui di carburante contenuti ancora nello scafo, chiesta ed ottenuta dalle istituzioni". "L’ultima cosa di cui il Giglio ed il Tirreno, teatro di questa tragedia, hanno bisogno - ha ribadito Galletti - è una coda di inquinamento che finora, anche grazie ai rigidi controlli e alle prescrizioni imposte, è stato evitato”.

Sargentini ha chiesto e ottenuto ai rappresentanti della Costa una ricognizione utilizzando dei robot per un monitoraggio preciso della situazione dei serbatoi carburante della Costa Concordia, e valutare con cognizione come proseguire l'intervento per garantire la tenuta e l'assenza di sversamento degli idrocarburi residui durante il traino della nave.

L'integrità dei serbatoi del carburante, secondo i dati di Costa e del consorzio Titan-Micoperi, è tale da garantire la tenuta e la Compagnia non riscontrava la necessità di questo intervento. Intervento che invece, spiega la Regione Toscana, l'Osservatorio ha voluto.

Riguardo allo slittamento delle date per il rigalleggiamento, l'Osservatorio si è limitato a prendere atto del nuovo cronoprogramma. L'aggiornamento del piano delle acque interne, ha sottolineato Sargentini, era stato invece richiesto anche in vista della scadenza del 20 maggio, data indicata che l'Osservatorio per l'avvio delle operazioni del trattamento. Per quanto riguarda le acque presenti nei volumi liberi in galleggiamento, stimate tra i 140 e i 159 mila metri cubi, il piano prevede l'aspirazione di circa 4mila metri cubi in due aree specifiche a livello del ponte C, una a prora e una a poppa, che presentano le maggiori concentrazioni inquinanti. Lo scopo di questa operazione, sottolinea Sargentini, sarà di alleggerire tali concentrazioni (in particolare di ftalati e idrocarburi) in vista dell'inevitabile sommovimento e scambio con acque esterne al momento dell'azione di rigalleggiamento, mantenendo il peso necessario all'equilibrio dello scafo.

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