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Blitz Greenpeace a difesa delle api

Attivisti in costume da ape in cento città europee

10 maggio, 21:16
VOLONTARI DI GREENPEACE IN AZIONE A DIFESA DELLE API VOLONTARI DI GREENPEACE IN AZIONE A DIFESA DELLE API

Attivisti di Greenpeace vestiti da ape sono entrati in azione "ronzando" in oltre cento città europee - da Amburgo a Roma e da Sofia a Malaga - nei mercati più affollati, sensibilizzando i cittadini per difendere le api e gli altri impollinatori naturali, che svolgono un ruolo cruciale per l'agricoltura e la produzione alimentare. Le attività in corso sono molteplici, vanno dalle proteste presso i vivai che ancora vendono prodotti dannosi per le api alle raccolte di firme presso i mercati per petizioni dirette ai politici.

In Italia i volontari vestiti da ape sono entrati in azione in 23 città, con attività che vanno dai flash mob alla realizzazione di piatti tipici con ingredienti che dipendono dall’impollinazione delle api. A Roma i volontari hanno “ronzato” attorno al Colosseo e alla scalinata di piazza di Spagna per poi fare informazione presso un popolare farmer’s market. Lo "sciame" di volontari del Gruppo Locale di Venezia ha popolato con i costumi gialli e neri il mercato di Marghera, parlando ai cittadini dell'importanza delle api, raccogliendo firme e regalando semi di fiori utili per gli impollinatori. Anche agricoltori e apicoltori locali presenti al mercato hanno firmato per salvare le api.

"Le api non si limitano a produrre miele, come molti pensano. Un terzo del cibo che mangiamo e la maggior parte della flora spontanea dipende dalla loro opera di impollinazione. Le bancarelle dei mercati sarebbero quasi vuote senza il lavoro delle api, dovremmo scordarci mele, mirtilli, zucchine, broccoli, cipolle, mandorle, caffè, e molto altro ancora" dichiara Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura sostenibile di Greenpeace Italia.

Le iniziative che si svolgono oggi in Italia, Austria, Bulgaria, Germania, Grecia, Ungheria, Slovacchia, Spagna e Svizzera sono parte della campagna di Greenpeace per salvare le api, minacciate dall'attuale crisi degli impollinatori e dell'agricoltura. "Il declino delle api - conclude Ferrario - è un sintomo di un sistema agricolo industriale fallimentare, basato su un uso sempre più crescente di prodotti chimici di sintesi ed energia, monocolture su larga scala e la dipendenza da poche multinazionali agrochimiche. Per proteggere le api e l'agricoltura dobbiamo lavorare con la natura, non contro di essa. Solo un'agricoltura ecologica e sostenibile ci permetterà di garantire diversità e sicurezza alimentare e proteggere le api a lungo termine. È ora che i politici europei ascoltino 'il ronzio' delle tante persone che si stanno mobilitando per salvare le api, è il momento per loro di agire".

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