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Quanta CO2 si consuma navigando sul web

Ecco il sito per saperlo

07 aprile, 19:37
Quanta CO2 si consuma navigando sul web Quanta CO2 si consuma navigando sul web

Quanta Co2 si produce con le email inviate nel corso di una giornata lavorativa e qual e' l'impatto dei video visualizzati su Youtube in un momento di relax? Da domani sarà possibile saperlo cliccando sul sito www.co2web.it. Navigando all'interno del portale sarà infatti possibile quantificare le emissioni legate al proprio uso del web: dalla consultazione delle pagine, ai video visionati fino alle email inviate.

Degli esempi? Un sito con 100.000 pagine viste al mese emette 288 kg di CO2 in un anno, mentre chi utilizza il web per 100 ore al mese avrà invece emesso a fine anno 86,4 kg di CO2, pari alla CO2 emessa durante un viaggio andata e ritorno in automobile di media cilindarata tra Milano e Bologna. Un utente che invia mensilmente 500 e-mail da 1Mb a fine anno avrà collezionato una emissione di 114 kg di CO2, mentre chi vede 100 video su Youtube in un mese a fine anno avrà emesso 43,2 kg di CO2.

Questi dati sono parte di un problema più grande, che vede l'Information and Communication Technology globale (internet, video, voce e altri servizi cloud) produrre ogni anno più di 830 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Si tratta di circa il 2% delle emissioni globali di CO2, e le proiezioni dicono che la quota è destinata a raddoppiare entro il 2020. Con CO2web.it è però possibile anche compensare l'impatto ambientale delle navigazioni in Internet: oltre a un decalogo di buone pratiche, il sito offre la possibilità di compensare le emissioni legate alle pageview del proprio sito web. La compensazione viene realizzata da Rete Clima, ente no-profit che propone azioni per la promozione della sostenibilità ambientale e il contrasto al cambiamento climatico, tramite la posa di alberi in Italia."Vogliamo che la compensazione avvenga in Italia, per creare momenti di interazione soprattutto con gli abitanti di domani, i bambini" ha dichiarato Paolo Viganò, responsabile di Rete Clima.

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