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L'85% dei cellulari europei finisce in discarica

E' uno spreco enorme di risorse

03 aprile, 10:28
Raee (Rifiuti elettrici ed elettronici) Raee (Rifiuti elettrici ed elettronici)

Senza l'Africa, l'Asia, l'America e l'Oceania, in Europa non esisterebbero i telefoni cellulari, nemmeno uno, nessuna famiglia italiana ne avrebbe due-tre-quattro sparsi per la casa. Lo ha spiegato il vicepresidente di ACR+ Roberto Cavallo al convegno 'Economia circolare: una strategia UE per uscire dalla crisi, anche in Liguria' organizzato da Comune di Genova e Amiu, l'azienda municipalizzata per l'igiene urbana del Comune.

"Non abbiamo un solo grammo in Europa delle materie necessarie a realizzare i telefonini, se dobbiamo utilizzare del tantalio o del cobalto lo dobbiamo andare a prendere in Congo o in Ruanda – sottolinea il vicepresidente di ACR+, un network internazionale di città e regioni che condividono l'obiettivo di sviluppare il consumo sostenibile e una corretta gestione delle risorse - Gli europei sono totalmente dipendenti da economie esogene". L'85% dei cellulari oggi in Europa finisce in discarica, non viene riutilizzato, uno spreco enorme di risorse. ACR+ evidenzia che l'indice dei prezzi delle materie prime negli ultimi 15 anni è esploso del 43% per l'Europa, mentre Cina e Stati Uniti sono rimaste sotto il 20%, l'area Euro è sotto, ha un gap del 20% rispetto ai competitor principali. "Già nel 2005 si scriveva che il riciclo è un'opportunità per l'Europa, ma non si è fatto abbastanza – dice Cavallo – Con lo sviluppo di un'economia circolare in Europa si potrebbero creare centinaia di migliaia di posti di lavoro nel continente, un posto in più ogni 1.500 abitanti".

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