Percorso:ANSA > Ambiente&Energia > Rifiuti & Inquinamento > A Pisa nasce super radar che difende l'ambiente

A Pisa nasce super radar che difende l'ambiente

E' fotonico ma con emissioni inferiori a quelle di un cellulare

11 luglio, 20:24
(di Gabriele Masiero) PISA - Parlerà italiano, anzi pisano, il primo super radar in grado di gestire simultaneamente più oggetti e dunque di rendere più efficiente e sicuro il traffico aereo, ma anche meno inquinante visto che le sue emissioni saranno inferiori a quelle di un telefono cellulare. Il primo prototipo al mondo di radar fotonico è infatti stato messo a punto nei laboratori dell'istituto delle Tecnologie della comunicazione, dell'informazione e della percezione (Tecip) della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa dalla ricercatrice Antonella Bogoni, grazie a un finanziamento del Consiglio europeo della ricerca.

''Dopo quasi 4 anni di lavoro - ha annunciato la studiosa - sono entusiasta di affermare che il primo radar fotonico ora esiste e non solo funziona con le prestazioni che avevamo immaginato ma offre anche ulteriori vantaggi scoperti nel corso della ricerca.

Ora siamo pronti per i test sul campo e speriamo che il nostro risultato possa rappresentare la base per una nuova generazione di radar multifunzionali e più sicuri''. La sperimentazione partirà nei prossimi giorni e il nuovo radar è già stato collocato sul tetto dell'istituto per monitorare il traffico aereo del vicino aeroporto di Pisa. Il radar fotonico è in grado di rilevare oggetti con una risoluzione maggiore utilizzando antenne più piccole, facilitando in questo modo lo sviluppo di dispositivi portatili per la sicurezza delle persone. ''Può avere applicazioni civili ma anche militari - ha aggiunto Antonella Bogoni - e può essere impiegato anche in ambito portuale e per il monitoraggio ambientale. Il nostro lavoro ha già suscitato interesse nell'Enav e in numerose aziende italiane ed estere''. E la sua versatilità è un ulteriore tassello a favore del nuovo dispositivo in vista di una sua industrializzazione perché può compiere simultaneamente le diverse operazioni: dal monitoraggio ambientale al controllo di traffici eterogenei – aerei e terrestre – e all'integrazione di funzioni di comunicazione per le autorità di controllo aeroportuale.

''Se i test di sperimentazione ci confermeranno i dati di laboratorio - ha sottolineato Bogoni - gli incidenti dovuti al traffico aereo sempre più congestionato potranno esser notevolmente ridotti nel prossimo futuro. Del resto, è questa la mission della nostra ricerca finanziata per ideare un prototipo del radar fotonico specifico per aeroporti e sondare opportunità di collaborazione con autorità aeroportuali, fornitori di sistemi radar e di elementi fotonici''. Successivamente, però, il team di ricercatori pisano potrà studiare la possibilità di implementare il sistema radar su chip, raggiungendo dimensioni oggi impensabili, addirittura inferiori al centimetro.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA