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Venezia, ricorso a Tar contro via libera ad Alles

Assessore Bettin, le ecomafie puntano gli occhi su Marghera

06 maggio, 19:58
Venezia, ricorso a Tar contro via libera ad Alles Venezia, ricorso a Tar contro via libera ad Alles

VENEZIA - Tenere sotto la lente d'ingrandimento il traffico dei rifiuti a Porto Marghera per evitare interessi della mafia. L''invito' e' dell'assessore all'ambiente del Comune di Venezia, Gianfranco Bettin, che, presentando a Mestre il primo 'Quaderno dell'Osservatorio Ecomafie Ambiente', ha annunciato il ricorso al Tar contro la delibera della giunta regionale del Veneto che ha dato il via libera alla societa' Alles Spa per consentire il trattamento di rifiuti anche extracomunali. ''Perche' rischia di far saltare il sistema collaudato di controlli pubblici - spiega - sul ciclo dei rifiuti tossici che ora e' pressoche' completamente un ciclo locale''.

Il 'Quaderno' contiene un dossier aggiornato di continuo sul traffico di rifiuti, in particolare tossici e nocivi nell'area veneziana e veneta, da e per Porto Marghera. Il traffico dei rifiuti illegale vale 149 milioni di euro e il Veneto e' al primo posto nella Penisola e vede attive organizzazioni specializzate che falsificano documentazione, dati, codici per un business i cui guadagni vengono reinvestiti in attivita' illegali, ma anche in societa' legali, una sorta di cavallo di Troia, per proseguire nelle azioni illecite.

La direzione dei traffici, una volta verso il sud, ora ha cambiato rotta prediligendo il nord Italia, e Paesi d'oltralpe come Germania e Austria, ma anche Danimarca. Su queste rotte, il business illegale deve avvalersi di un sistema logistico perfetto, con uffici, laboratori e gestioni amministrative, che 'trasformano' sulla carta i rifiuti da irregolari a regolari.

Dietro a tutto questo soprattutto le mafie del sud, ma anche nuove realta' criminali estere e presenze venete. Facendo riferimento al rapporto Dia del 2011, che segnala l'infiltramento della mafia ''oltre che nel Veneto Orientale e Venezia, a Porto Marghera nel traffico di rifiuti'', Bettin e l'Osservatorio sottolineano la necessita' di guardare con attenzione agli assetti societari delle aziende impegnate nel settore e a evitare indebiti allargamenti dei permessi ad operare di impianti che possono essere oggetto di iniziative non pienamente controllabili. E il pollice verso alla delibera regionale pro Alles va nella direzione indicata dall'Osservatorio, il quale evidenzia che oggi a Porto Marghera si smaltisce cio' che viene prodotto e cio' che deve andare altrove e' sottoposto a controlli pubblici rigorosi. Per Bettin la delibera Alles fa saltare questo sistema ''in quanto non solo autorizza la societa' ad aumentare enormemente i codici di rifiuti trattati, ma, con una variante urbanistica imposta d'imperio al piano regolatore dell'area industriale, apre all'arrivo di rifiuti tossici e pericolosi da ovunque, creando un precedente che apre la strada a imprese analoghe ad Alles''.

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