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Scoppio fabbrica in Texas, sprigionata nube tossica

Esperto policlinico Gemelli, se inalata puo' essere letale

18 aprile, 19:38

ROMA - Decine di morti, centinaia di feriti, dieci edifici in fiamme, una sessantina di case rase al suolo nel raggio di cinque chilometri. Sono i numeri ancora parziali della strage provocata dallo scoppio di una fabbrica di fertilizzanti, la West Fertilizer. Co, nei pressi di West, un piccolo centro a trenta chilometri da Waco, in Texas. Non si conoscono ancora le cause dello scoppio che ha provocato anche una nube tossica che puo' essere letale. ''Basta respirarla due volte per andare incontro a ustioni terribili, con un pericolo di vita immediato'' afferma Alessandro Barelli, responsabile del Centro Antiveleni del Policlinico Gemelli di Roma.

L'ammoniaca anidra, cioe' priva di acqua, e' una delle sostanze tossiche piu' frequentemente coinvolte negli incidenti industriali. E', infatti, utilizzata nella produzione di molte sostanze chimiche tra cui i fertilizzanti.

''E' una sostanza caustica - spiega Barelli - con un ph molto alto, cioe' alcalina. Come tutte le sostanze caustiche ustiona i tessuti umani con cui viene a contatto come pelle, occhi, mucose respiratorie e le ustioni causate possono essere mortali''. Sia in forma liquida, come per esempio quella che teniamo in casa, che in forma di vapore, come nel caso del Texas, la sua tossicita', e' dovuta proprio alla sua potente capacita' ustionante. ''Ad alto rischio - aggiunge Barelli - sono il volto, gli occhi, il naso, la gola e la bocca, cosi' come tutte le parti di pelle parti scoperte, come braccia e mani''. Secondo l'esperto ''nel caso di una nube come quella formatasi in Texas basta respirarla due volte per andare incontro a ustioni terribili, con un pericolo di vita immediato''. Per mettersi in salvo, continua, occorre abbandonare immediatamente la zona, spostandosi il piu' velocemente possibile sottovento. In alternativa, se l'ambiente non e' stato ancora contaminato, ci si puo' chiudere in casa, sigillando porte e finestre con il nastro da pacchi. ''Purtroppo - continua - se i vestiti per un po' proteggono, non sono comunque sufficienti e in ogni caso occorre decontaminarsi il prima possibile, spogliandosi e lavandosi bene''.

La nube - conclude Barelli - ''inizialmente e' piu' pesante dell'aria e quindi sta a terra, pero' e' idrosolubile e tende a disperdersi con il vento''. Inoltre, fortunatamente, non e' contaminante, e grazie proprio alla sua solubilita' si disperde in poco tempo e non rimane nel terreno. Il pericolo, dunque, e' proprio nella gravita' delle ustioni, anche mortali, che crea nell'immediato.

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