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Da Oms nuove conferme danni salute da smog

Sotto accusa microparticelle (pm 2,5), ozono e biossido di azoto

31 gennaio, 17:30
Smog a Milano Smog a Milano

BRUXELLES - Arteriosclerosi, malattie respiratorie dei bambini, problemi alla nascita: sono questi alcuni dei potenziali danni provocati da una lunga esposizione alle microparticelle (Pm 2,5) di particolato. A dare nuove conferme è l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che chiede nuove misure all'Ue, dopo uno studio commissionato proprio dalla Commissione europea. "I legami riscontrati fra inquinamento dell'aria e salute umana sono un motivo di più per rafforzare la nostra politica" ha affermato il commissario Ue all'ambiente, Janez Potocnik, che quest'anno farà una revisione delle regole sulla qualità dell'aria. "Siamo fiduciosi che queste nuove conoscenze porteranno a politiche di controllo più rigorose" ha aggiunto Zsuzsanna Jakab, direttore dell'Oms Europa.

Circa l'80% dei cittadini europei è esposto a livelli di particolato (Pm) superiori ai limiti indicati dall'Oms, privandoli in media di quasi nove mesi di vita. Nel recente studio, l'Oms ha trovato nuove prove rispetto agli effetti negativi a lungo termine dell'ozono (O3), per quanto riguarda la mortalità causata da malattie dell'apparato respiratorio e i decessi fra persone predisposte a causa di disturbi cronici. A breve termine i danni da ozono sono invece su sviluppo cognitivo e salute riproduttiva, incluse le nascite premature. Altro 'killer' da tenere sotto controllo per l'Oms è il biossido di azoto (NO2), un gas prodotto dai motori dei veicoli, che nuovi studi hanno associato a mortalità, ricoveri ospedalieri e problemi respiratori.

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