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Ue, ok piano Italia smaltimento scorie centrale Latina
Nessun pericolo per partner, si'a ulteriori studi ambientali
19 marzo, 17:48
BRUXELLES - Bruxelles rassicura i partner europei sulla
sicurezza del piano italiano di smaltimento dei rifiuti
radioattivi provenienti dal disattivamento della centrale
nucleare di Latina, nel Lazio. E' lo stesso commissario europeo
all'energia, Guenter Oettinger, a sottoscrivere il parere
secondo cui ''l'attuazione del piano di smaltimento dei rifiuti
radioattivi - sotto qualsiasi forma - non e' tale da comportare
una contaminazione radioattiva significativa sotto il profilo
sanitario, delle acque, del suolo o dell'aria di un altro Stato
membro''.
A sostegno di quanto afferma, la Commissione europea sottolinea che ''in condizioni normali di disattivazione, gli scarichi di affluenti radioattivi liquidi e gassosi non comportano un'esposizione rilevante sotto il profilo sanitario per la popolazione di un altro Stato membro, considerando poi che il confine con la Francia, il piu' vicino, e' a 290 km. La Commissione europea precisa anche, che ''i rifiuti radioattivi solidi saranno depositati in loco in attesa di disporre di un deposito nazionale''. Quanto agli scarti e ai materiali non radioattivi verranno smaltiti come rifiuti convenzionali o destinati al rimpiego o riciclo.
La valutazione di Bruxelles si basa sulle disposizioni del Trattato Euratom, inerente alla sicurezza di approvvigionamento in energia atomica, ma ''non pregiudica'' - si legge nel testo - eventuali valutazioni supplementari: ''ad esempio, gli aspetti ambientali andrebbero ulteriormente esaminati''.
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A sostegno di quanto afferma, la Commissione europea sottolinea che ''in condizioni normali di disattivazione, gli scarichi di affluenti radioattivi liquidi e gassosi non comportano un'esposizione rilevante sotto il profilo sanitario per la popolazione di un altro Stato membro, considerando poi che il confine con la Francia, il piu' vicino, e' a 290 km. La Commissione europea precisa anche, che ''i rifiuti radioattivi solidi saranno depositati in loco in attesa di disporre di un deposito nazionale''. Quanto agli scarti e ai materiali non radioattivi verranno smaltiti come rifiuti convenzionali o destinati al rimpiego o riciclo.
La valutazione di Bruxelles si basa sulle disposizioni del Trattato Euratom, inerente alla sicurezza di approvvigionamento in energia atomica, ma ''non pregiudica'' - si legge nel testo - eventuali valutazioni supplementari: ''ad esempio, gli aspetti ambientali andrebbero ulteriormente esaminati''.










