Percorso:ANSA > Ambiente&Energia > Nucleare > A due anni da Fukushima esce "I Signori della Green Economy"

A due anni da Fukushima esce "I Signori della Green Economy"

Un libro svela gli interessi di imprese e multinazionali

11 marzo, 17:26
Secondo anniversario del terremoto e dello tsunami in Giappone Secondo anniversario del terremoto e dello tsunami in Giappone

A due anni dal disastro di Fukushima, un libro inchiesta svela gli interessi e gli appetiti di imprese e multinazionali. "I Signori della Green Economy. Neocapitalismo tinto di verde e movimenti glocali di resistenza" e' un libro di denuncia ma anche di proposta, che ha visto la prefazione di Maurizio Gubbiotti, coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente, e di Maurizio Landini, segretario generale della Fiom. E' l'ultima novità in casa Emi, firmata da Monica Di Sisto ed Alberto Zoratti, storici attivisti dell'organizzazione di area ecosolidale Fairwatch, attiva nei movimenti sociali, ed esperti di economia internazionale e transizione ecologica.

A due anni da Fukushima, ''che ha messo la parola fine ad ogni velleità di rilancio in grande scala della tecnologia nucleare, ed in piena crisi economica e sociale, i decisori politici come i grandi capitani d'industria guardano all'opportunità del nuovo millennio: garantire crescita economica e buoni profitti facendo leva sulla crisi ecologica e sulla crescente sensibilità ambientale di sempre maggiori fette di consumatori'' spiega una nota.

"Nel libro si evidenzia come la corsa all’oro si stia concentrando sulla natura e sui suoi elementi" sottolinea Maurizio Gubbiotti di Legambiente, "come crisi ambientale e climatica minacciano la nostra capacità di futuro, e che, con cinismo e freddezza c’è già chi sta provvedendo a trasformarla in business. Io ritengo l’economia verde, o green economy, ma ancora meglio green new deal, via obbligata per rispondere alle crisi che oggi abbiamo di fronte, purché incentrata su giustizia e sostenibilità ambientale e sociale".

"Oggi" ricorda Maurizio Landini, "viviamo un’epoca in cui il valore del lavoro è stato prima aggredito e poi condannato a cedere il passo a una modernità virtuale, in primis quella finanziaria, che ha significato per le lavoratrici e i lavoratori più sfruttamento e meno diritti, il tutto incentrato su ricatti sempre più grandi. Se poi, il modello è green, fa solo indignare di più". Ma parte della società, come veri e propri anticorpi, stanno cominciando a reagire. Sono "movimenti, associazioni, uomini e donne con idee e pratiche diverse" conclude Landini, "che si adoperano per cambiare questo mondo e per dire ai signori che dominano il pianeta che la storia non è finita, non ancora. Si troveranno insieme a lottare? Io credo di sì".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA