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Nucleare, Romani: 'Dopo l'estate strategia energetica'

Dopo lo stop al programma nucleare, il Governo lavora a un nuovo Piano

22 aprile, 09:31
Una centrale nucleare Una centrale nucleare

ROMA - Dopo lo stop al programma nucleare, il Governo sta ora lavorando al Piano per una strategia energetica nazionale che sara' presentato dopo l'estate. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, intervistato a Radio Anch'io. ''Il problema e' recuperare una strategia nazionale complessiva sull'energia e lo faremo in questi mesi'', ha detto Romani, precisando: ''stiamo lavorando sugli incentivi alle rinnovabili e in questi giorni e nei prossimi mesi faremo un piano sulla strategia energetica nazionale che presenteremo alla conferenza sull'energia dopo l'estate. Recupereremo una strategia complessiva per il Paese''. ''Nel piano che noi avevamo presentato in Europa - ha spiegato Romani - c'era in programma un 50% di produzione energetica da fossili, un 25% dalle rinnovabili e un 25% dal nucleare. Ora, con lo stop chiesto e imposto per il nucleare, il dibattito non e' piu' su nucleare si' o no, ma sulla sicurezza''.

Il ministro ha quindi precisato che lo stop deciso dal governo non riguarda invece le scorie. "Noi abbiamo abrogato i commi della legge che stabilivano per l'Italia il percorso nucleare, ma non quelli riguardanti sicurezza, depositi e parco tecnologico". Romani ha ricordato che ci sono le scorie dall'estero e quelle dalle quattro vecchie centrali che richiedono "un'opera di decommissioning molto costosa. Non è che l'Italia sia esclusa da questo problema - ha aggiunto - Dobbiamo trovare un deposito che le contenga in maniera più moderna e tecnologicamente più avanzata". Il sito, tuttavia, non è ancora stato individuato, ha precisato. A questo punto, inoltre, cambia anche la mission dell'Agenzia per la sicurezza sul nucleare guidata da Umberto Veronesi: "Si concentrerà sulla sicurezza", ha detto Romani. Il ministro ha quindi ribadito che, dopo la decisione del Governo, il referendum sul nucleare "era superato. Si andava a chiedere un sì o un no su un tema non più all'ordine del giorno. Significava intervenire in maniera ideologica su tema che non può avere queste caratteristiche".

ROMANI,PER AZIENDE ITALIANE ORA SCOMMESSA E' EUROPA - Per le aziende italiane della filiera nucleare, che lo stop deciso dal governo ha lasciato senza lavoro, la scommessa e' ora puntare sull'Europa. Lo ha detto il ministro dello sviluppo economico Paolo Romani intervenendo a Radio Anch'io. ''Ci sono 5500 aziende che vanno salvaguardate'', ha detto Romani riferendosi alle imprese della filiera nucleare coinvolte nel programma per la realizzazione di 4 centrali nel nostro Paese. ''Oggi e' il tempo della sicurezza e della ricerca, e su questi due grandi temi la filiera nucleare italiana puo' confrontarsi e fare una grande scommessa - ha detto Romani -, perche' la sindrome nimby significa produrre ricerca e innovazione per le grandi aziende nucleari che ci sono in Europa. Il problema riguarda tutti, e aver riportato in Europa il problema della sicurezza e' stato fondamentale''.

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