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Nucleare: Giuri' ferma spot, arriva nuova versione

Alla partita a scacchi si aggiunge dichiarazione pro-atomo

23 febbraio, 20:19
la campagna del Forum Nucleare Italiano la campagna del Forum Nucleare Italiano

Una nuova versione dello spot del Forum Nucleare Italiano che tiene conto dei rilievi mossi dal Comitato dell'Autodisciplina Pubblicitaria sarà inserita presto sul sito internet www.forumnucleare.it. Lo riferisce lo stesso Forum intervenuto cosi' a seguito della pronuncia dell 'Istituto dell'Autodisciplina pubblicitaria che ha considerato 'ingannevole' la pubblicita' basata su una partita a scacchi. Il Forum ha riuferito la decisione di modificare il filmato ''inserendo un chiaro riferimento alla propria posizione pro-nucleare chiedendo contestualmente un parere preventivo al Comitato di Controllo. Poiché il Giurì non ha contestato i contenuti e la sostanza della nostra comunicazione - come invece i nostri detrattori hanno strumentalmente cercato di far credere - lo spot è rimasto identico a quello trasmesso ma contiene in questa versione l'affermazione 'Noi siamo favorevoli', cui si aggiunge una domanda rivolta allo spettatore: 'E tu?'". "Sottolineiamo che il mancato riferimento alla posizione pro nucleare del Forum - si spiega - non era stata inserita nella precedente versione perché era nostra intenzione essere equilibrati, dando pari dignità alle due posizioni: favorevoli e contrarie". "L'idea di modificare lo spot per cercare di rispondere a quanto sollevato dal Giurì - conclude il Forum Nucleare Italiano - rientra nell'ottica di trasparenza e chiarezza che contraddistinguono il modo di operare del Forum e all'obiettivo di far riprendere il dibattito sul nucleare in Italia dopo decenni di silenzio e fornire argomentazioni che possono aiutare tutti ad acquisire una posizione più consapevole, sia essa 'pro' o 'contro', su questo tema".

 

L'Istituto dell'Autodisciplina pubblicitaria aveva dichiarato che la pubblicita' del Forum Nucleare Italiano non e' conforme agli articoli 2 e 46 del Codice di Autodisciplina della comunicazione e ne ha ordinato pertanto la cessazione, perche' si tratta di una pubblicita' ingannevole.

''Bocciati dunque i furbetti del nucleare, che sotto le mentite spoglie di una pubblicita' informativa hanno cercato di manipolare l'opinione pubblica su un tema che ha invece bisogno di un'informazione equilibrata e approfondita '', hanno affermato i senatori del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, rendendo noto la pronuncia del Giuri', che ha accolto il loro ricorso presentato nelle scorse settimane. Il ricorso era stato presentato anche Greenpeace

''Non comunica al telespettatore gli obiettivi sociali che l'associazione inserzionista intende raggiungere''. E' questa la motivazione con cui il Giuri' dell'Autodisciplina Pubblicitaria ha bocciato la pubblicità del Forum nucleare italiano. Il Forum, nel suo sito, ribadisce che ''l'obiettivo della campagna di comunicazione, di cui lo spot fa parte, e' quello di contribuire alla ripresa del dibattito sul nucleare in Italia dopo decenni di silenzio e fornire argomentazioni che possono aiutare tutti ad acquisire una posizione piu' consapevole, sia essa 'pro' o 'contro', su questo importante tema''.

Di qui l'idea di utilizzare una partita a scacchi per richiamare l'attenzione sul fatto che l'unico modo per dissipare i dubbi e' quello di farsi un'opinione fondata su basi solide e informate. Una modalita', secondo il Forum, ''semplice e comprensibile da tutti'' per rappresentare due diverse visioni che si affrontano, una favorevole al nucleare e l'altra contraria. ''Ogni pedina mossa sullo scacchiere - si legge sul sito del Forum - corrisponde a un pensiero sul nucleare. Bianchi e neri, favorevoli e contrari si affrontano con legittimi interrogativi. Alla fine si scopre che il giocatore sta giocando una partita contro se stesso e i propri dubbi''. Infine, il Forum rileva che, nel rispetto dell'autonomia decisionale del Giuri', il Jury d'Ethique Publicitaire di Bruxelles aveva invece giudicato corretto lo spot diffuso dal Forum nucleare belga, analogo a quello trasmesso in Italia. Anche lo spot belga, infatti, si articolava con l'esposizione dubitativa delle ragioni pro e contro l'energia nucleare e rinviava al suo sito Internet nella schermata finale.

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