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Nucleare: Prestigiacomo, e' strategico, ora trasparenza

Esperti Italia-Francia a confronto;Enel,se agenzia nel 2010,rispetteremo tempi

22 settembre, 19:23
Prestigiacomo, Nucleare scelta strategica Prestigiacomo, Nucleare scelta strategica

Siamo giunti al punto di dover attuare un'operazione "trasparenza" perché la scelta del ritorno al nucleare è "strategica per il futuro" dell'Italia.Questo, in sintesi, il pensiero che il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo ha espresso in un messaggio inviato ai tecnici e agli esperti italiani e francesi riuniti a Roma in un convegno sul nucleare, organizzato dallo stesso ministero con la collaborazione dell'ambasciata di Francia. Oltre a un confronto sui temi relativi alla Valutazione di impatto ambientale, nel corso dell'incontro - che prosegue anche domani mattina - si è parlato della normativa alla base della scelta italiane. Una normativa, che secondo il direttore generale del ministero dell'Ambiente, sarebbe da rivedere perché poco funzionale. "L'impianto normativo è limitante - spiega Clini - con un iter in cui devono essere elaborati 34 provvedimenti, collegati tra loro, con il rischio che si finisca come il gioco dell'oca, in cui arrivati a una casella si scopre che bisogna tornare indietro. Potremmo provare a riconsiderarla per renderla più funzionale". Il fulcro - secondo il direttore generale del ministero - è il processo di "start-up" con alcuni passaggi chiave: l'Agenzia per la sicurezza nucleare, il documento programmatico per la Strategia nucleare, e la definizione dei criteri per l'individuazione delle aree potenzialmente destinate a ospitare le centrali. Serve poi "una ricognizione dei fattori critici nelle diverse aree del Paese",mentre per l'individuazione dei siti sarà "necessario attuare da subito una campagna di monitoraggio, integrata da analisi epidemiologiche, nei possibili siti di localizzazione degli impianti" per "la valutazione dei rischi sanitari". Secondo il ministro Prestigiacomo "è ora di fare un'opera di informazione obiettiva e trasparente per aiutare il Paese a valutare il nucleare in modo corretto", accompagnando "questo ritorno con un confronto ampio, con scelte consapevoli, con il consenso dei territori, e con le massime garanzie di sicurezza e le migliori tecnologie". Per il sottosegretario all'Ambiente,Roberto Menia, "il nucleare è già oggi la tecnologia che consente all'Europa di avere basse emissioni di CO2 in rapporto al Pil". Sulla stessa linea Clini, per il quale sarebbene cessario che il nucleare venisse conteggiato per l'abbattimento delle emissioni dei gas serra, cosa che "in Ue ancora non avviene". Intanto per il capo della task-force nucleare di Enel,Giancarlo Aquilanti, l'azienda "non è in ritardo" e "se l'Agenzia per la sicurezza nucleare viene istituita in tempi brevi, entro l'anno, e con una certa operatività e autorevolezza, il piano rimane inalterato: apertura del primo cantiere nel 2013 e partenza della prima centrale nel 2020".

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