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Lupi uccisi in Maremma, animalisti in campo

Wwf, escalation orrori. Enpa, da noi azioni legali

14 febbraio, 21:05

ROMA - ''Le uccisioni di lupi e l'esposizione dei cadaveri o di loro parti avvenute in Maremma negli ultimi mesi, in una vera e propria escalation di orrori, sono atti di inciviltà e barbarie inaccettabili oltre che illegali'', denuncia il Wwf Italia dopo che giovedì scorso è stata trovata una testa di lupo mozzata e appesa a un palo a Scansano (Grosseto), allo svincolo di una strada della zona, con accanto un cartello che inneggia allo sterminio dei predatori. Un altro lupo era stato trovato ucciso nei giorni precedenti con un laccio a Campagnatico, sempre in Toscana.

Secondo il Wwf, le uccisioni sono ''controproducenti per gli allevatori'', perché non risolvono il problema dei danni da predatori, e inoltre ''danneggiano l'immagine della categoria e della Maremma in genere''.

Per l'Enpa, l'Ente Nazionale Protezione Animali, si tratta di ''un chiaro atto intimidatorio di stampo mafioso, che chiama in responsabilità a più livelli. Gli artefici di questo gesto immane infatti non sono soltanto i criminali che hanno decapitato l'animale, appartenente peraltro ad una specie particolarmente protetta, ma anche quei personaggi anche appartenenti al mondo istituzionale che, con le loro dichiarazioni e prese di posizione pubbliche, hanno fomentato l'odio nei confronti di questi animali''.

Il Wwf richiama alle loro responsabilità i politici locali e le associazioni di categoria che ''negli ultimi tempi hanno soffiato sul fuoco e hanno partecipato alla creazione di un clima di caccia alle streghe controproducente per tutti e ormai degenerato a livelli gravissimi. Se invece di darsi a proclami destabilizzanti e senza fondamento, da parte di tutti ci fosse stato un impegno a lavorare concretamente su ipotesi fondate e attuabili - osserva l'associazione - probabilmente non saremmo arrivati a quanto stiamo vedendo in questi giorni e sicuramente avremmo fatto passi ben maggiori verso la soluzione della problematica''. ''Dati scientifici consolidati confermano che tali abbattimenti aggravano la predazione sul bestiame domestico - sottolinea il Wwf - in quanto destrutturando i gruppi, i lupi diventati cacciatori solitari si rivolgono maggiormente a prede facili, come gli animali domestici, piuttosto che a più difficili prede selvatiche ''.

''Chi, specie a livello locale - osserva l'Enpa - e anche a firma di associazioni di categoria, non ha perso occasione di lanciare allarmi infondati, di terrorizzare senza alcun motivo la popolazione, di alimentare l'intolleranza nei confronti dei lupi e dei meticci cane-lupo, ha ben poco di cui rallegrarsi: questo è il risultato della sua campagna d'odio. E non è un caso se tra i bersagli di tale campagna vi siano proprio coloro i quali sono istituzionalmente chiamati a proteggere e tutelare gli animali''. L'Ente Nazionale Protezione Animali ''ha attivato il proprio ufficio legale affinché valuti ed intraprenda tutte le azioni necessarie per chiamare i responsabili di tale crimine - non solo gli autori materiali ma anche i loro 'mandanti' - a rendere conto della propria condotta sconsiderata''.

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