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Carette in Adriatico, 'evento del secolo'

Eccezionale scoperta a Roseto, forse un centinaio nascite

16 settembre, 20:12
Tartaruga nata in spiaggia a Roseto Tartaruga nata in spiaggia a Roseto

ROSETO DEGLI ABRUZZI (TERAMO) - Nascita eccezionale di piccole tartarughe marine (Caretta caretta) proprio in mezzo agli ombrelloni a Roseto degli Abruzzi. Se ne sono contate fino a 18 e ora il luogo è presidiato e protetto, dopo un' ordinanza del sindaco, nel caso la schiusa delle uova dovesse continuare anche nei prossimi giorni. L'evento di una tranquilla domenica mattina di fine estate sta suscitando enorme clamore tra gli esperti che lo considerano un fatto ''pazzesco''.

''Da almeno un secolo non si registravano più nidificazioni di Caretta caretta nel medio Adriatico'', affermano i responsabili dell'Area marina protetta Torre del Cerrano. ''A memoria, su questi lidi abruzzesi, non si ricorda un fatto del genere'', spiega Vincenzo Olivieri, veterinario, che si occupa dell' ospedale delle tartarughe di Montesilvano (Pescara) e responsabile del Centro studi cetacei onlus. ''Forse i nidi potrebbero essere anche quattro dai quali potrebbero nascere un centinaio di piccole tartarughe'', dice l'esperto.

La scoperta ieri mattina, con la prima piccola tartaruga che si avviava correndo verso il mare. A vederla per prima una signora, Giulia, che ha voluto anche dare il suo nome alla piccola caretta caretta. ''Mi tremavano le mani, non credevo ai miei occhi'', ha detto.

A nidificare, a giugno e di notte, è stata una tartaruga di almeno 20 anni ''probabilmente nata qui visto che tornano a nidificare dove sono nate'', dice ancora Olivieri. ''Le uova che si stavano schiudendo - racconta - si trovavano sotto 25 centimetri di sabbia, altre ne abbiamo trovate più sotto ancora chiuse''. ''Un luogo assolutamente non preparato e inimmaginabile per tale evento se pensiamo che - aggiunge l' esperto - questo sito non è stato mai segnalato in quanto, a parte le isole, in Italia sono conosciuti altri pochi siti''. In più ''stiamo parlando di un tratto di spiaggia fortemente antropizzato, fuori dall'area protetta, in piena area urbana, dove passano ruspe e bagnanti ignari''.

Per Augusto De Sanctis, presidente Wwf Abruzzo, ''ora i comuni devono mettere mano ai piani spiaggia che tengano conto della biodiversità. C'è grande ritardo in Abruzzo e sono urgenti misure adeguate per un fatto pazzesco come questo di Roseto''. ''È la dimostrazione che la natura - sottolinea De Sanctis - fa bene al turismo e che se la si protegge con interventi minimi, riprende a vivere come nel caso dei nidi di fratino salvati sul lungomare di Pescara''.

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