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Sos rinoceronti da escalation traffico corni
Iucn, quasi duemila esemplari uccisi fra 2006 e settembre 2012
22 gennaio, 12:32 (Iucn) e Traffic, il
network che effettua il monitoraggio del commercio illegale di
flora e fauna in via di estinzione.
''I dati del rapporto - spiega Tom Miliken, esperto di
Traffic - sono allarmanti. Oggi il bracconaggio di rinoceronti e
il traffico illegale dei loro corni e' al livello piu' elevato
di due decenni, minacciando di far tornare indietro anni di
sforzi di tutela, in particolare in Africa''. Per Miliken ''non
c'e' dubbio sul fatto che le specie di rinoceronte stiano
affrontando una crisi seria'', a causa del crescente mercato in
Asia dei corni, considerati una sorta di status symbol. Secondo
il rapporto, prima del 2011 c'erano 20.165 rinoceronti bianchi e
4.880 rinoceronti neri in Africa. Almeno 1.997 pero' sono stati
uccisi dai bracconieri fra il 2006 e settembre 2012 e oltre
4.000 corni di rinoceronti sono stati esportati illegalmente
dall'Africa dal 2009. Di questi ultimi, si stima che il 92%
provenga da rinoceronti uccisi proprio per ottenere i corni. Il
Sudafrica, che ospita l'83% dei rinoceronti africani e il 73% di
tutti quelli che sul Pianeta abitano in natura, ha toccato la
cifra record di 668 animali uccisi dai cacciatori illegali solo
nel 2012. Il commercio fuorilegge di rinoceronti secondo gli
esperti e' gestito da gruppi criminali ben organizzati, composti
soprattutto da asiatici basati in Africa.
''I rinoceronti vengono uccisi per i loro corni - afferma
Bibhab Kumar Talukdar dell'Iucn - che vengono visti come status
symbol molto desiderati in alcune parti dell'Asia, in
particolare in Vietnam, ma il fenomeno cresce anche in Cina. I
corni vengono sempre di piu' impiegati per usi non tradizionali,
come per curare i postumi di una sbornia e come disintossicante
per il corpo, specie in Vietnam''. In Indonesia e Malesia oggi
rimangono le due specie piu' rare di rinoceronte, quella di
Sumatra e di Giava. Gli esemplari sopravvissuti di Giava sono
rimasti fra i 35 e i 45, confinati in un singolo parco in
Indonesia, dopo che l'ultimo animale di una loro sottospecie
indocinese e' stato ritrovato ucciso in Vietnam, nel 2010, senza
il suo corno. Nel mondo sono aumentati anche i furti di corni di
rinoceronti da musei e zoo. ''Questo traffico e' un problema
globale - commenta Richard Emslie, dell'Iucn - e deve essere
affrontato dalla comunita' internazionale''. (ANSA)
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